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Così ai piedi del Cimone le strade si tingono di rosa

di Andrea Perini
Così ai piedi del Cimone le strade si tingono di rosa

Cittadini e amministratori mettono in tiro il paese per l’atteso arrivo martedì Bonucchi: «È una grande occasione». Tra gli eventi: le acrobazie degli alianti

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SESTOLA. Tutti in movimento, tutti indaffarati. Sestola, a pochi giorni dall’arrivo del Giro d’Italia, che martedì passerà per due volte all’interno del suo centro abitato, assomiglia a un formicaio ben istruito dove tutti hanno il proprio compito, la propria idea per trasformare il paese in una piccola bomboniera rosa. Le vetrine dei negozi espongono bici, ruote da corsa, palloncini, fiocchi, nastrini. La tinta predominante è il rosa. I bar ricordano i nomi dei grandi campioni del passato nelle sagome di cartone. Il logo del Giro è presente in ogni angolo della cittadina. C’è chi prepara menù particolari, a base delle leccornie del luogo, per soddisfare la carovana del Giro. E anche il sindaco, Marco Bonucchi, ha il suo bel da fare. Lui, assieme al personale dell’ufficio turismo è il direttore dell’orchestra. Dirige i lavori per la preparazione del paese.

Martedì era in strada per controllare che tutto venisse messo esattamente al proprio posto: le fioriere tutte uguali, rigorosamente rosa e con la scritta “Sestola” sui balconi, lo sciatore di ferro al centro della rotatoria, la segnaletica orizzontale ben visibile, i prati ben curati. L’occasione va sfruttata «d’altronde», sottolinea il sindaco, «non capita a tutti di poter ospitare per la seconda volta in tre anni il Giro d’Italia, una delle manifestazioni sportive più importanti al mondo».

Da quando esiste il Giro questa è la terza volta che la carovana tocca il paese alle pendici del Cimone. «La prima volta fu nel 1971. Poi passarono 43 anni. Ritornò nel 2014, ma entrambe le volte noi eravamo un paese di passaggio. Questa volta invece qui ci sarà proprio l’arrivo». Un risultato, quello di aver riportato il Giro a Sestola, «ottenuto grazie a un grande lavoro di squadra con tutto il territorio. Perché è vero che Sestola ha l’arrivo in paese ma è altrettanto vero che la corsa toccherà molti comuni dell’Appennino. L’intero territorio verrà pubblicizzato per due ore sulle reti Rai. Ci sono località, in giro per l’Italia, che dopo aver ospitato il Giro hanno aumentato la presenza turistica del 10-15 per cento». Per questo l’ufficio turistico del paese ha già inviato «foto, filmati, informazioni sulle tradizioni all’organizzazione».

Ma il Giro ha un impatto economico anche a breve termine. Grazie all’arrivo della carovana rosa «sono arrivate sul territorio risorse dalla Regione per curare la viabilità comunale. Soldi che altrimenti non sarebbero mai arrivati». Non solo: «Le strutture alberghiere, che sarebbero rimaste vuote, sono tutte al completo». GHotel Roma, Hotel San Rocco, Hotel del Corso, solo per citarne alcuni, hanno esaurito le camere già da settimane. Ospiteranno corridori, troupe televisive, organizzatori del Giro. Insomma un’entrata economica importante considerando anche il fatto che in questo periodo dell’anno l’afflusso turistico è praticamente nullo.

Per due giorni sono tante le iniziative organizzate: dalle cene a tappe in giro per i locali della cittadina, a spettacoli e concerti. E il sindaco svela che «ci saranno degli alianti, dell’azienda di Pavullo, che faranno acrobazie sul cielo di Sestola. Con i loro fumogeni coloreranno di rosa il cielo sopra il nostro paese».

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