Gazzetta di Modena

Modena

montefiorino. elezioni bollenti

Lunedì il Tar deciderà se riammettere la Lega

Lunedì il Tar deciderà se riammettere la Lega

È stato spedito ieri sera via Pec (stamattina il deposito del cartaceo) il ricorso al Tar per chiedere la riammissione della lista “Noi per Montefiorino”, che candida a sindaco il leghista Stefano...

2 MINUTI DI LETTURA





È stato spedito ieri sera via Pec (stamattina il deposito del cartaceo) il ricorso al Tar per chiedere la riammissione della lista “Noi per Montefiorino”, che candida a sindaco il leghista Stefano Corti. Si tratta di una richiesta d’urgenza con tempi express per la risposta: tre giorni da oggi, il responso è atteso per lunedì. Due, com'è noto, le irregolarità contestate: la presenza nell’ultimo modulo aggiuntivo per la raccolta firme del nome di Luca Corti al posto di quello di Luisa Berselli e la mancata traduzione dal tedesco all’italiano del certificato attestante l’assenza di condanne penali di Hans Peter Bell. Su quest’ultimo fronte si sta aprendo un caso diplomatico, perché lui ha interpellato il consolato tedesco di Milano denunciando un caso di discriminazione, e gli è stato risposto che formalmente la Repubblica Italiana include anche il tedesco fra le lingue riconosciute, a tutela delle minoranze. Di qui i dubbi sull’irregolarità contestata a Bell, che rilancia: «Ero andato anche in Comune una settimana prima della scadenza, e mi avevano detto che non c’era bisogno della traduzione, altrimenti avrei provveduto. È assurdo quello che è successo, si uccide la democrazia togliendo l’unica lista che presentava un’alternativa. In passato ho avuto un premio per il mio impegno da volontario per la tutela dei diritti civili e adesso me ne ritrovo io privato, che paradosso. Ma non mi arrendo, per me e tutte le persone che hanno messo l’anima in questa lista». Da 27 anni a Montefiorino, in realtà Bell aveva avuto già nel 2002 una querelle tosta con il Comune: «Allora gestivo il bar di Gusciola – racconta – e nell’ambito di un incontro pubblico con l’amministrazione ricordai al sindaco Maurizio Paladini un problema irrisolto sulla licenza commerciale. Mi sentii apostrofare da lui come “tedesco di m... a” e ovviamente lo querelai, non per me, ma perché offendeva la nazione. Passai dal Tribunale di Mantova a quello di Sassuolo, ma tutto finì in prescrizione anche se avevo i testimoni».

Anche nel caso in cui tutte le rimostranze vengano respinte, non è detto comunque che a Montefiorino la partita possa considerarsi chiusa. Lega e simpatizzanti 5 Stelle infatti non saranno gli unici a puntare sull’astensionismo: «Se ci sarà una lista unica allora il voto non sarà più politico, ma rappresenterà un giudizio sull’operato di Paladini», nota il capogruppo di opposizione Erik Francesconi. «Sarà come chiedere alla gente: volete un sesto mandato all’insegna di Paladini? Chiaro che chi non lo desidera è legittimato a non andare. L’arrivo di un commissario non sarebbe certo la fine del mondo, per pochi mesi. E sia a ottobre che a primavera, il nuovo appuntamento con le urne vedrebbe senz’altro anche una lista Pd». (d.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google