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Quiroga dall’Argentina «Modena non cambia mai»

di Fabio Rossi
Quiroga dall’Argentina «Modena non cambia mai»

«Ho visto tutto, una città così è un patrimonio dell’umanità per la pallavolo Ngapeth il giocatore decisivo: uno spettacolo ogni volta vederlo giocare»

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Modena non lo ha mai dimenticato e lui, Modena, non la dimenticherà mai: Raul Quiroga uno dei più forti attaccanti della storia della pallavolo.

«Sono a Buenos Aires, ma ho visto tutto. Scusate se vi disturbo, ma voglio congratularmi con la squadra, con la società e con la città di Modena per questo fantastico scudetto».

Quiroga oggi ha 54 anni e in Italia non ha vestito solo la maglia gialloblù, ma basta sentirlo parlare per capire che è stata l’esperienza con la Panini a cambiargli la carriera sportiva.

«Ogni volta che c’è una finale è un po’ come se la giocassi anche io con Modena. L’anno scorso era andata male, questa volta devo dire che mi sono davvero emozionato. Veder vincere Modena è speciale, guardavo le immagini del PalaPanini e mi veniva la pelle d’oca.... Non è proprio cambiato nulla rispetto a quando li scudetti li vincevo io in campo. Fantastico, anzi pensando alla gente in tribuna posso solo dire: pazzesco».

Due i titoli tricolori conquistati da Quiroga con la Panini, nel 1986 e nel 1988.

«Il secondo, quello vinto in casa contro Parma al quinto set della quinta partita mi ha ricordato la vittoria di Modena contro Trento, perché fu una vittoria arrivata davanti ai nostri tifosi, proprio come ga fatto la Dhl domenica contro Perugia».

«Gran partita, ma soprattutto grande ambiente, elettrizzante, incredibile. Per me Modena dovrebbe essere proclamata patrimonio della pallavolo per l’umanità».

Del successo che è valso il titolo numero 12 Quiroga parla in questi termini.

«Ho capito perché quest’anno Modena ha vinto, ho visto una grande unione tra i giocatori e si vede che tutti, ma proprio tutti vogliono bene all’allenatore. Mai come questa volta è stato lo scudetto di un grande gruppo».

Modena perderà Bruninho e Lucas.

«Credo abbiamo già firmato per una squadra brasiliana, tornano a casa e prenderanno tanti soldi, normale sia così. Bruno è formidabile, magari Modena potrebbe prendere De Cecco che già voleva cambiare squadra un anno fa».

E a proposito di numeri 9.

«Ngapeth è l’uomo scudetto, lui ha fatto e fa sempre la differenza, sa fare tutto è un giocatore fantastico, per me è uno spettacolo anche solo vederlo giocare».

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