Gazzetta di Modena

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Sgombero in Sant’Eufemia Feriti una 15enne e tre agenti

di Carlo Gregori
Sgombero in Sant’Eufemia Feriti una 15enne e tre agenti

Blitz di 140 agenti in tenuta antisommossa per liberare l’ex caserma Cc e l’edificio di via Bonacorsa abitati da 17 famiglie con il Guernica. In Circoscrizione manganellata colpisce al volto una ragazza

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Il giorno dello sgombero è arrivato ed è stato cruento: trenta famiglie alloggiate abusivamente portate in strada e poi affidate ai Servizi Sociali del Comune, scontri, tre cariche delle forze dell’ordine in assetto antisommossa contro “Guernica” e manifestanti, una 15enne ferita seriamente alla tempia con una manganellata e ora ricoverata, tre agenti portati al pronto soccorso e medicati, perquisiti e sequestrati gli immobili occupati dal centro sociale Guernica di via Carteria. Questa la risposta delle istituzioni all’occupazione degli stabili demaniali in via Bonacorsa e in via Sant’Eufemia ad opera degli autonomi e di 17 famiglie con bimbi piccoli e genitori con pesanti situazioni di disoccupazione e malattia cronica rimasti senza un tetto.

È stata una mattina fosca, a tratti violenta, intransigente da entrambi le parti, vissuta in un centro storico presidiato, con i passanti che osservavano stupiti. Due schieramenti contrapposti. I manifestanti arrabbiati, spesso offensivi; le autorità presenti solo dietro le quinte, rappresentante dalle forze antisommossa. Un solo politico a osservare: Marco Chincarini di “Per Me Modena”, che annuncia un’interrogazione urgente al sindaco Gian Carlo Muzzarelli, ieri “grande assente”.

Era nell’aria la prova di forza, sin da quando il Comune nei suoi incontri con il Guernica aveva fatto capire che non avrebbe tollerato l’occupazione in corso da quasi un anno dell’ex palazzo carcerario di via Bonacorsa e neppure della ex Caserma dei carabinieri di Sant’Eufemia in corso dal 16 marzo, ad opera dello Sportello Sociale La Rage. Ieri alle 6.30 sono affluiti circa 140 agenti in assetto antisommossa dei reparti mobili di polizia e carabinieri, più Croce Rossa e vigili del fuoco. Prima irruzione in via Bonacorsa; mezz’ora dopo, irruzione anche in via Sant’Eufemia. Intorno, un cordone di agenti ha impedito anche ai giornalisti di osservare cosa succedeva. Lezioni e esami universitari sono stati annullati; da alcune finestre si poteva vedere cosa accadeva nel cortile dell’ex Caserma. Centro sociale e simpatizzanti hanno attaccato l’azione di sgombero con slogan, discorsi e anche offese ai carabinieri e alla polizia. Intanto, valigie, masserizie e i miseri oggetti degli occupanti venivano caricati sul cassone dei furgoni e portati via. I bambini e i familiari sono stati “accompagnati” dalla Municipale in piazzale Redecocca alla Circoscrizione 1: al secondo piano i Servizi Sociali hanno esaminato le situazioni di ogni famiglia per assegnare una sistemazione per tutti: a fine mattinata tre famiglie erano state alloggiate mentre per le altre si cercava un’alternativa alle già previste due settimane in albergo.

Ma alle 11.30 la situazione è precipitata. Il Guernica e i manifestanti erano appena arrivati sulla scalinata della Circoscrizione, quando è esplosa una forte tensione tra agenti e manifestanti, sfociata in tre cariche consecutive. Durante la prima carica un agente è stato colpito alla testa e a sua volta Francesca, una ragazza di 15 anni non appartenente al Guernica, è stata colpita in faccia da una manganellata: ha riportato una lesione all’altezza della tempia destra. Soccorsa solo mezz’ora dopo, alle 12, è stata portata a Baggiovara e sottoposta ad accertamenti: ha riportato una frattura maxillofacciale sulla tempia. L’occhio non è compromesso. In ospedale anche tre agenti feriti. «È stata una serie di cariche di alleggerimento. Escludo che ci sia stato un uso eccessivo della forza», ha commentato brevemente il questore Giuseppe Garramone prima di seguire in ospedale l’ambulanza con il suo sottoposto ferito. Dopo le cariche e i soccorsi, è rimasta una forte tensione ma senza altri momenti di scontro diretto. Intorno alle 13 i cordoni contrapposti si sono allentati; manifestanti e agenti sono defluiti pian piano finché dentro la Circoscrizione sono rimasti gli ex occupanti con l’assessore Giuliana Urbelli e i Servizi sociali. Ma poco dopo, mentre terminavano gli sgomberi, sono stati posti i sigilli di sequestro su ordine della Procura sui due edifici e sulla Palestra popolare di via Carteria. Gli accessi alle ex Carceri sono stati murati e quindi inaccessibili. Solo la sede del Guernica è rimasta aperta e ieri sera si è tenuta un’assemblea con attivisti e gli ex occupanti.

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