Gazzetta di Modena

Modena

Sventato maxi raid in caseificio

di Daniele Montanari
Sventato maxi raid in caseificio

Montese. Altro colpo della banda: i carabinieri recuperano le forme e li braccano fin dentro al Panaro

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MONTESE. Scene da film nella notte tra martedì e mercoledì nella campagna di Montese, dove i carabinieri hanno sorpreso la “banda del formaggio” (che già aveva colpito a Montefiorino nel weekend) nel bel mezzo di nuovo colpo, e che colpo. Bersaglio, il deposito di Parmigiano stagionato del caseificio Val Panaro di San Giacomo Maggiore. Erano circa le 2.30: i ladri avevano già caricato su un furgone Mercedes Sprinter (non quello rubato a Montefiorino, ma un altro identico risultato parimenti rubato a Bibbiano, nel reggiano) 83 forme, altre 26 erano già state preparate per il trasporto. Ma a quel punto sono arrivati i carabinieri di Montese, avvertiti da una vicina che aveva visto gli strani movimenti. La banda è subito partita a razzo sul furgone che, a fari spenti, è finito fuoristrada. Si sono dati alla fuga nei campi: erano in tre, ma sicuramente c’erano almeno altre due persone perché vicino è stata trovata un’altra auto rubata, un’Opel Agila proveniente da San Giorgio di Piano, nel Bolognese. I carabinieri hanno disposto una battuta insieme ai colleghi del Nucleo Radiomobile di Pavullo, ma senza esito. Dopo un’ora e mezza, ha dato invece frutto il pattugliamento della Fondovalle da parte del Radiomobile, che ha avvistato un tipo sospetto che camminava lungo la strada. Appena ha visto i carabinieri è scappato verso il Panaro, subito rincorso dai militari. È arrivato fino al fiume e poi ha detto con fare beffardo: «Buongiorno!». E si è buttato. Un carabiniere lo ha seguito in acqua, ma poi ha dovuto desistere su richiamo del suo superiore perché il peso della divisa bagnata avrebbe reso troppo rischioso l’inseguimento del ladro, riuscito a passare all’altra riva. L’amarezza del mancato arresto è mitigata dall’ampiezza del furto sventato (valore di circa 60mila euro), dal recupero di due mezzi rubati e dalla consapevolezza che difficilmente i ladri si faranno rivedere da queste parti. Fondamentale la segnalazione della signora: di qui il rinnovato invito dei carabinieri ad avvisare sempre per qualunque circostanza sospetta.

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