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Truffatori scatenati a Modena: ieri otto anziani finiti nel mirino

di Stefano Totaro
Truffatori scatenati a Modena: ieri otto anziani finiti nel mirino

Dal 90enne chiamato da un finto avvocato che vuole 2500 euro, al ladro che si è spacciato per esattore venuto a pignorare

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MODENA. Dai finti avvocati che telefonano a persone anziane facendole sprofondare nell’angoscia raccontando loro che un figlio o un nipote si è fatto male in un incidente ai falsi esattori delle tasse che suonano al campanello dicendo che sono venuti a pignorare alcuni beni. Ieri è stata una giornata da bollino nero: solo in questura e nella sola mattinata sono giunte almeno sette chiamate di familiari di persone anziane a cui i ladri truffatori avevano telefonato. Probabilmente alcuni tentativi sono andati a segno, nel caso di un novantenne, che abita in una via in zona musicisti, è stato soltanto l’assenza di contante in casa a fare saltare i piani dei malviventi. Come infatti ha raccontato una familiare chiamando la polizia per segnalare l’accaduto, il novantenne aveva ricevuto una telefonata da una persona che si era presentata come avvocato della compagnia assicurativa della figlia. Chiamava perchè la figlia aveva avuto un incidente in auto e per sbrigare delle pratiche urgenti era necessario il pagamento di 2500 euro, altrimenti per la figlia sarebbero stati guai.

L’anziano, disperato per quello che gli avevano fatto credere fosse accaduto alla figlia, ha detto di non avere contanti in casa e ha chiesto all’’“avvocato” se era così gentile di andarci lui, in banca, a prelevare il contante necessario. Il tempo di trovare il numero del conto corrente bancario, poi avrebbe richiamato. Il truffatore, che ormai aveva capito che non poteva “spremere” l’anziano, ha fornito un numero telefonico per terminare la conversazione, poi risultato inesistente. Gli altri tentativi di truffa ieri mattina erano sulla falsariga di questo, più o meno con lo stesso copione.

Nel pomeriggio è entrato in azione un altro personaggio, questa volta dal vivo: in via Emilia Ovest una donna che abita al terzo piano di un condominio ha sentito suonare al campanello: era un uomo che ha affermato di essere un esattore delle tasse, di avere una busta da consegnare. Ha anche intimato alla donna di aprire il portone perchè doveva iniziare a pignorare dei beni e ci voleva la massima collaborazione. La collaborazione che la donna ha fornito è stata quella di chiamare immediatamente la centrale di polizia e di affacciarsi: ha notato un giovane allontanarsi a bordo di una Toyota nera, oggetto in seguito di ricerche da parte delle forze dell’ordine. Controlli anche alle videocamere private nei paraggi.

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