Uno scudetto meritatissimo da squadra e città
DI ANDREA GIANI. «Mi fa un certo effetto dover commentare per la prima volta da quel giorno di maggio del 2002 la conquista di uno scudetto da parte di Modena. È una sensazione davvero strana, ma che,...
DI ANDREA GIANI. «Mi fa un certo effetto dover commentare per la prima volta da quel giorno di maggio del 2002 la conquista di uno scudetto da parte di Modena.
È una sensazione davvero strana, ma che, mentre scrivo, capisco ha il potere di farmi sorridere. È una bellissima sensazione, perché io amo ripetere a chi mi conosce che mi sento sempre “sentimentalmente legato alla città di Modena”. Questo anche se oggi sono il responsabile tecnico di un’altra società e di un’altra squadra, la Calzedonia Verona che mi sta regalando grandi soddisfazioni.
Sono molto felice che mi abbiano chiesto di commentare l’impresa compiuta dai ragazzi di Lorenzetti, perché significa che a Modena si continua a pensare a me come a uno che ha sempre dato tutto quello che aveva per fare grande la squadra in cui ho giocato e che ho poi avuto l’onore di guidare da allenatore. Lo scudetto di Modena è stato meritatissimo e vinto da chi si è dimostrato il più forte nel corso di tutta la stagione. Non si vincono a caso Coppa Italia e Supercoppa Italiana, soprattutto non si vince mai per caso uno scudetto, credo che la finale contro una ottima Perugia abbia detto quello che io ho sempre sostenuto in tutta la stagione: questa Modena era la più forte. Complimenti a Lorenzetti e complimenti a tutti i giocatori, tutti molto, molto forti. Modena ha dimostrato di essere la migliore superando ogni momento di difficoltà.
È stata bravissima anche quando ha perso giocatori importanti e chi è stato chiamato a sostituirli ha fatto in pieno il suo dovere. Questo significa essere una squadra. Da ex giocatore che ha avuto l’onore di vivere la straordinaria emozione di vincere a Modena e con Modena sono contento per tutti questi campioni. E lo sono anche per Catia Pedrini, di cui ho grande stima e a cui sono grato, e per tutti quelli che con la loro passione hanno fatto e continuano a fare grande la pallavolo in questa città fantastica. Ancora complimenti a tutti, da avversario che resta sempre però “uno di voi”.
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