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Bper, l’utile cala a 31 milioni (-31,5%)

Bper, l’utile cala a 31 milioni (-31,5%)

Determinante il contributo versato per il Fondo di risoluzione unico europeo. L’Ad Vandelli: «Redditività soddisfacente»

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Bper ha chiuso il primo trimestre del 2016 con un utile netto di 31 milioni, in calo del 31,5% rispetto allo stesso periodo del 2015. Il margine di intermediazione è sceso del 9,3% a 489,6 milioni, con margine di interesse a 296,8 milioni (-5,5%) e commissioni nette a 177,1 milioni (-1,2%). In aumento del 4,84% a 323,9 milioni i costi operativi, per un rapporto cost/income salito al 66,1%. L'utile del periodo sarebbe stato di 40,1 milioni al netto del contributo 2016 per il Fondo di risoluzione unico europeo. Le rettifiche su crediti sono scese del 19% a 121,5 milioni, per un costo del credito annualizzato pari a 104 punti base, contro i 162 punti base del 2015. Quanto agli aggregati patrimoniali, i crediti verso la clientela sono saliti dello 0,8% da fine 2015 a 44 miliardi, mentre la raccolta diretta si è attestata a 46,4 miliardi (-1,8%). Il coefficiente common equity tier 1 'fully phased' è all'11,48%. Riguardo le prospettive per il 2016, Bper sottolinea che il previsto calo del costo della raccolta, il contributo positivo della componente commissionali ai ricavi, il calo del costo del personale e il miglioramento del costo del credito dovrebbero «sostenere le prospettive di redditività ordinaria del gruppo».

L’amministratore delegato Alessandro Vandelli ha così commentato il resoconto trimestrale approvato ieri: «Il primo trimestre dell’anno registra un utile netto di periodo pari a 40,1 milioni di euro, se si esclude il contributo stimato per il 2016 al Fondo di risoluzione unico europeo non presente nel 2015, a fronte di un dato contabile di 31 milioni di euro. Il livello di redditività che il Gruppo è stato in grado di esprimere è soddisfacente considerando il contesto di mercato sfavorevole per le turbolenze sui mercati finanziari e i livelli di tassi di interesse in continua diminuzione. Segnali incoraggianti dall’attività di finanziamento alla clientela che segna un incremento dei crediti netti dello 0,8% superando quota 44 miliardi di euro dopo quasi un anno e mezzo. Il trimestre registra la forte diminuzione delle rettifiche su crediti al livello più basso degli ultimi 4 anni, che compensa la contrazione dei ricavi caratteristici. Il livello delle coperture dei crediti deteriorati complessivi migliora ulteriormente e si conferma uno dei migliori tra i diretti competitor. La trimestrale - conclude Vandelli - conferma il buono stato di salute del Gruppo Bper, con una soddisfacente redditività, una solida posizione patrimoniale e profili di liquidità, leverage e presidio del credito tra i migliori in Italia. Nel contempo prosegue il progetto di crescita del Gruppo in importanti aree come il Piemonte».

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