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massimo bigarelli, ausl

«Fumatori in lieve calo, ma c’è molto da fare»

«Fumatori in lieve calo, ma c’è molto da fare»

Prevenzione e educazione a sani stili di vita, soprattutto tra i giovani. Otto centri antifumo

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Fumo a Modena: qual è la situazione? «Il trend è in lievissimo calo». Gli studenti che fumano? «Ce ne sono meno, stiamo puntando sull’educazione tra pari». Un video come messaggio efficace? «Può diventare parte del concorso».

A parlare è il dottor Massimo Bigarelli e il concorso a cui fa riferimento è #invecedifumare. Un contest fotografico lanciato dal nostro giornale (assieme a Ausl, Amici del Cuore, Modena a Tavole e Igers Modena) con un obiettivo ben preciso: mostrare visivamente perché conciene abbandonare la sigaretta. L’iniziativa rientra nel progetto dell’Azienda sanitaria “Scommetti che smetti?”.

«È un progetto che portiamo avanti da anni - ricorda il medico, responsabile del progetto Territorio senza fumo - con lo scopo di ridurre i nuovi fumatori, offrire alle persone l’opportunità di smettere di fumare, creare ambienti senza fumo. Sul nostro territorio abbiamo otto centri antifumo, più di ogni altra provincia della regione».

L’impegno sta portando frutti.

«Il trend è in lievissimo calo - prosegue Bigarelli - e si attesta intorno al 27-28% per gli adulti. La norma proibisce di fumare nelle aree cortilive delle scuole e degli ospedali e gli studenti che fumano sono meno».

A metà aprile è uscita una ricerca del Barozzi su studenti che frequentano quell’istituto superiore. Dai dati emerge che il 27,8% ha fatto uso di sostanze stupefacenti. Di loro, quasi quattro ogni cinque (il 79,1%) ha consumato cannabis. «Bisogna intervenire sugli stili di vita - commenta il medico - e il modello che funziona di più è la “peer education”. Più che l’intervento dell’esperto, conta formare gli educatori alla pari. È un modello che adottiamo da tanti anni».

Il concorso di quest’anno è stato lanciato su Instagram.

«Sta ottenendo un buon riscontro tra la fascia giovanile - conclude Bigarelli - ma anche Snapchat può essere accattivante. Il video è un’importante idea (era stata una proposta avanzata dagli Instragramers Modena). Ne abbiamo presentato uno durante un corso intensivo in una Casa della Salute dell’Area Nord. Secondo me potrebbe diventare parte di un concorso futuro». Gabriele Farina»

Gabriele Farina

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