«Il tempo perso sui dehors danneggia solo i cittadini»
Dopo l’intervista rilasciata al nostro giornale dalla Soprintendenza, che ha stangato il Comune parlando di «dodici anni di permessi irregolari», il tema dei dehors torna caldo anche in consiglio...
Dopo l’intervista rilasciata al nostro giornale dalla Soprintendenza, che ha stangato il Comune parlando di «dodici anni di permessi irregolari», il tema dei dehors torna caldo anche in consiglio comunale con l’approvazione del nuovo regolamento, votato anche dai grillini.
Un conto è la prospettiva per il futuro, un conto è il passato, sul quale le opposizioni si sono dette molto critiche. A cominciare da Andrea Galli di Forza Italia: «Sono sgomento, che cosa si può dire di fronte ad una istituzione che accusa in questo modo un’altra istituzione? Sono accuse talmente pesanti che si commentano da sole. Non è giusto, però, liquidare la cosa solo al passato, perchè le conseguenze le stiamo pagando care ancora oggi: pensate ai ritardi con cui oggi vengono autorizzati i dehors, ci sono persone che da oltre un mese stanno perdendo soldi perché non hanno ancora la possibilità di attrezzare i tavoli: questi chi li risarcisce? I 12 anni di permessi irregolari? È pazzesco, ma l’attenzione alla vivacità del centro la si vede anche da queste cose: scadono i termini per il bando dell’estate dove i venti giorni le associazioni dovevano organizzarsi per una intera estate: ma non si poteva pubblicare prima? Così come non si poteva affrontare prima il problema dei dehors autorizzati?».
Gli fa eco Luca Fantoni del Movimento Cinquestelle: «Il nuovo regolamento colma un vuoto normativo a conferma che quanto è successo fino ad oggi ha danneggiato i cittadini. Il regolamento è un primo passo e grazie anche ad alcune nostre osservazioni, come la durata dei tre anni per adeguarsi e la necessità di pedane antiscivolo per l’accessibilità, lo voteremo sperando di iniziare a fare il bene di chi gestisce». Il regolamento per la prima volta, affronta la materia in modo organico ha tra le finalità il «minore impatto sui luoghi, la salvaguardia del decoro urbano, del rispetto degli elementi formali e funzionali dell’ambiente circostante e della libertà di iniziativa economica». Il regolamento introduce anche la possibilità di utilizzare il suolo pubblico per il consumo sul posto (dal 15 aprile al 15 ottobre, tra le 10.30 e le 22) da parte degli esercizi di vicinato, delle attività artigianali di produzione e vendita di prodotti alimentari, delle attività di panificazione e produzione di prodotti da forno. (d.b.)
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