Gazzetta di Modena

Modena

Musti: «Cittadini feriti, potete denunciare»

di Carlo Gregori
Musti: «Cittadini feriti, potete denunciare»

Il procuratore capo: «Se qualcuno si è fatto male negli scontri si rivolga a noi: faremo indagini»

3 MINUTI DI LETTURA





«Dispiace per quella ragazza poco più che bambina abbia preso una manganellata. Anche se non sono sensibile ai dimostranti ma alle forze dell'ordine». Il giorno dopo gli sgomberi degli edifici demaniali occupati dal Guernica e dallo sportello La Rage con 17 famiglie senza tetto e dopo gli scontri sulle scale della Circoscrizione 1 in piazzale Redecocca, il procuratore Lucia Musti fa il punto della situazione giudiziaria sull'accaduto distinguendo nettamente le due fasi della mattina.

Le suore e gli abusivi. La prima fase, quella degli sgomberi, è stata l'esecuzione di un atto firmato da due gip per un'occupazione abusiva che durava da quasi un anno (via Bonacorsa all'ex Palazzo Carcerario) e dal 26 marzo (via Sant'Eufemia all'ex Caserma dei carabinieri).

«Dovevamo agire anche perché si viveva nell'illegalità. Inoltre c'erano reali pericoli per chi stava in quegli stabili. Gli allacciamenti alle utenze erano abusivi. E poi alcune suore che stanno in un convento vicino si erano spaventate perché sentivano tremare i muri. Sono state ordinanze meditate».

Sgombero perfetto. «L'attuazione delle ordinanze che hanno permesso sgomberi e sequestri è stata perfetta - commenta il procuratore di Modena - Comune e servizi sociali sono stati coinvolti perché era interesse di tutti che fosse evitato alcun danno alle famiglie occupanti e ai bambini».

Il cittadino denunci. Sui disordini successivi invece la Musti si è fatta un’idea diversa. «Erano previsti. Si sono verificati perché le forze dell'ordine hanno impedito che i manifestanti entrassero nell'edificio e accedessero ai servizi sociali del Comune mentre i Servizi sociali si occupavano delle famiglie sgomberate. È chiaro che c'è stata la carica di alleggerimento come conseguenza dell'insistenza dei manifestanti che volevano entrare nell'edificio. Immagini come quelle riprese non sono immagini che chiunque vorrebbe edere. La ragazza, dai video, è stata colpita da manganellata e potrebbe avere subito le lesioni. Ci sono anche tre agenti della polizia di Stato che avrebbero subito lesioni. Dico “Avrebbero”. Perché la Procura non ha ancora ricevuto una notizia di reato che dovrà ricostruire i fatti. Sarà depositata dalla polizia che era lì per tutelare l'ordine pubblico. Se i cittadini hanno ricevuto una lesione durante questa manifestazione non autorizzata, questi disordini, chi ha subito lesioni o danni dovrà presentare una sua denuncia corredata da certificato medico. In questo caso la Procura aprirà due fascicoli sui due lati dai manifestanti, che, ribadisco, possono e devono presentare denuncia alla Procura».

Visione d’insieme. La reazione della polizia è stata dentro le regole? «Bisogna vedere tutto il filmato. Per mia esperienza quando depositano un filmato di disordini in cortei il filmato va visto tutto. Non si possono fare fermo-immagine. Li faremo dopo, quando si identifica la persona e di osserva come muove le mani. Va vista la coralità del video. O solo il poliziotto che dà la manganellata o il cittadino che dà un calcio al poliziotto, non si può capire la globalità dell'azione. Poi sula professionalità nel fare un lavoro delicatissimo come il mantenimento dell'ordine pubblico in manifestazioni sportive e cortei non siamo noi che istruiamo la polizia. Non posso dare giudizi di valutazione su quanto si è bravi a fare ordine pubblico o dare randellate».

Indagini in corso. Intanto la Digos sta raccogliendo tutti i filmati e le fotografie utili alle indagini sia sulla fase degli sgomberi che su quella degli incidenti alla Circoscrizione 1 in piazza Redecocca. Eventuali avvisi di garanzia ad attivisti del Guernica si sommeranno ai 15 avvisi contenuti nella notifica del sequestro degli immobili occupati. Sono indirizzati ad attivisti e simpatizzanti del centro sociale di via Carteria che erano presenti il primo giorno davanti all'ex caserma di via Sant'Eufemia. Per loro l'accusa è di occupazione abusiva di edificio pubblico.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google