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S.Agostino, il consiglio controlla

S.Agostino, il consiglio controlla

Passa all’unanimità l’ordine del giorno che blinda il progetto in attese delle opportune verifiche

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Organizzare in tempi brevi sopralluoghi guidati dei consiglieri comunali al Palazzo dei Musei, al complesso dell’ex ospedale Sant’Agostino, alla Biblioteca Delfini e alle sedi dedicate alla galleria civica e al Museo della figurina, e audizioni dei responsabili degli Enti coinvolti nel progetto o di loro rappresentanti «per conoscerne le realtà attuali, le specifiche aspettative e idee per il progetto, una prima valutazione dello stesso».

È quanto chiede all’Amministrazione l’ordine del giorno illustrato dal capogruppo del Pd Paolo Trande e firmato anche da Chiara Pacchioni, Fabio Poggi e Federica Di Padova (Pd), che è stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale. Il documento è stato emendato su proposta di FI, che ha proposto di esplicitare, rispetto alle audizioni, anche il coinvolgimento delle Istituzioni accademiche. Nella stessa seduta è stato discusso anche un altro ordine del giorno del M5s, illustrato dal consigliere Marco Bortolotti, che chiedeva di aprire il percorso conoscitivo alla cittadinanza: il gruppo proponente lo ha sospeso su richiesta del Pd in attesa di avviare la fase conoscitiva fa parte del Consiglio.

Con l’ordine del giorno approvato, l’aula sollecita sindaco e giunta a concertare gli appuntamenti con la presidenza del Consiglio e con i presidenti delle Commissioni competenti (Seta, Servizi e Risorse) in sede congiunta, e impegna questi ultimi «a organizzare tale azioni nel minor tempo possibile e comunque prima dell’avvio dei lavori della Conferenza dei Servizi». La mozione, dal titolo “Prime azioni istruttive del Consiglio comunale a sostegno e in accompagnamento al progetto del Polo culturale Sant’Agostino”, evidenzia il ruolo centrale che l’Aula avrà nei prossimi mesi in termini di «valutazione e approvazione della variante urbanistica, contributo e sostegno al progetto culturale, valutazione della sostenibilità economica del progetto in termini di investimenti e di futura gestione e impatto sul bilancio comunale dei prossimi anni».

Il documento inserisce la richiesta di sopralluoghi e audizioni nell’ambito dell’impegno assunto dalla Fondazione e dall’Amministrazione comunale «per un progetto che contempla la digitalizzazione della biblioteche, la definizione di nuovi spazi, per il Polo dell'Immagine, e l’inclusione non solo dell’ex Ospedale Estense ma anche del Palazzo dei Musei e del retrostante ex Ospedale Estense».

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