Gazzetta di Modena

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VERTENZA CONCORDE. POLEMICA CON CGIL

Cisl e Uil spiegano perché sono stati firmati gli accordi

Cisl e Uil spiegano perché sono stati firmati gli accordi

Mentre il sindacato Filctem Cgil portava avanti l'ennesimo sciopero, ieri allo stabilimento Marca Corona, i rappresentanti di Femca Cisl e Uiltec Uil con i rispettivi segretari di zona spiegavano in...

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Mentre il sindacato Filctem Cgil portava avanti l'ennesimo sciopero, ieri allo stabilimento Marca Corona, i rappresentanti di Femca Cisl e Uiltec Uil con i rispettivi segretari di zona spiegavano in una conferenza stampa gli aspetti positivi del contratto siglato insieme al Gruppo ceramico Concorde e le loro perplessità sull'abbandono da parte di Cgil. La triplice da tempo si è spaccata su questa contrattazione. Laddove Cisl e Uil sono maggioranza, all'Atlas di Finale e alla Mirage di Pavullo, gli integrativi aziendali sono stati sottoscritti «all'unanimità a Finale – dicono i rappresentanti sindacali – e al 95% dei presenti a Pavullo». Negli altri stabilimenti modenesi del gruppo (Marca Corona, Atlas di Fiorano, Caesar, Fap, ma problemi vengono segnalati nelle sedi reggiane) dove è maggioritaria la Filctem, la firma non c'è stata e procedono gli scioperi alternati fabbrica per fabbrica.

Inutile nascondere che la Cgil è maggioritaria per quasi il 70 per cento dei lavoratori, «ma – dicono Rosario Roselli di Femca e Fulvio Bonvicini di Uiltec – sappiamo per certo che nelle fabbriche molti ormai sono perplessi e vorrebbero conoscere i termini del contratto firmato. Però la Cgil ci impedisce di tenere assemblee nelle sedi dove è maggioranza». Secondo i firmatari il contratto è ampiamente migliorativo. «L'unica differenza con le richieste originarie è su circa 10 euro lordi di retribuzione al mese. Ci sono invece aspetti di grande innovazione – spiega Roselli – sia sulle questioni del welfare, che vengono trattate stabilimento per stabilimento, su misura per ogni realtà e direttamente con le Rsu interne, che sulle migliorie per chi svolge il lavoro a turni e per i carichi di lavoro. Anche a livello di aumento salariale, spalmato su 13 mesi, siamo a cifre fra le più alte».

«Il punto più importante – dice Bonvicini – sta nel miglioramento delle relazioni industriali garantito da questo accordo, che è esattamente quanto nega la Cgil. Le motivazioni per cui questo tavolo di trattativa è stato rovesciato non le capiamo, sono stati sottoscritti o trattati collettivamente integrativi meno convenienti per i lavoratori, anche se su base simile, quali Marazzi, Riwal, Emilceramica».

«Delirio di onnipotenza – attacca Luigi Tollari segretario della Uil di Modena e Reggio – di chi si sente unico depositario dei destini dei lavoratori. Stiamo subendo trattamenti pesanti, telefonate di minaccia, attacchi ai nostri delegati che provano a spiegare il contratto. Una parte dei lavoratori ora si troverà gli aumenti in busta e gli altri si sono già mangiati i possibili incrementi con gli scioperi».

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