Gazzetta di Modena

Modena

Di corsa per ricordare Della Croce

Di corsa per ricordare Della Croce

La Polizia organizza una passeggiata in suo onore. Lo chef Bottura è testimonial

2 MINUTI DI LETTURA





MIRANDOLA. «Il nostro Giuseppe sarebbe stato molto felice». È compatta la famiglia Della Croce nel ricordare il poliziotto mirandolese scomparso per un malore in novembre. Stava per scendere in campo per arbitrare una partita benefica. Aveva 49 anni. Domenica 22 la sua Mirandola lo ricorderà con una passeggiata non competitiva.

«Era il primo a partecipare a iniziative così - ha assicurato la nipote Giulia Giaquinto - e avrebbe accettato con grande entusiasmo. Non mi sarei mai aspettata un evento così per ricordare mio zio».

«Ci sono tante persone che hanno bisogno - ha aggiunto Catia Della Croce, madre di Giulia e sorella di Giuseppe - e la vita va avanti». «Ringrazio tutti, non ho parole», ha replicato la mamma Lidia. Il primo nella lista si chiama come il figlio, ma di cognome fa Garramone e di professione è questore.

«Mi sono impegnato per fare annualmente un Memorial - ha detto - per ricordare la figura del collaboratore. Avrei voluta farla dopo l’estate, ma non so se avrei fatto in tempo con la mia permanenza».

L’iniziativa è collegata a “Il Tortellante”, progetto portato avanti dall’associazione Aut Aut. L’obiettivo è coinvolgere con la cucina ragazzi autistici. «Si può fare cucina pur essendo autistici - ha spiegato Massimo Bottura, testimonial della campagna - come si può ricostruire dove la natura ha alzato la voce. La manifestazione non è un’iniziativa di beneficienza, ma è cultura. La cultura genera conoscenza; la conoscenza apre la coscienza; la coscienza è senso di responsabilità».

Gabriele Farina

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google