Cavezzo, i capelli di Alessia ispirano tutta Italia
Tante ragazzine la imitano e donano le lunghe chiome per realizzare parrucche alle donne sottoposte a chemio
CAVEZZO. L’esempio di Alessia Schettino, la 16enne di Cavezzo che ha donato i suoi capelli perché siano utilizzati per le donne ammalate, che li perdono a causa delle terapie, ha scatenato un positivo effetto a catena. Tante ragazze hanno infatti contattato la giovane adolescente per sapere come si può imitare il suo gesto, semplice ma di una grandezza incommensurabile.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.13472218:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/alessia-i-suoi-capelli-sono-un-esempio-per-tutta-italia/58009/58393]]
«Molte mi hanno scritto sui social network per sapere come donare e com’è possibile farlo - spiega Alessia, nella sua casa di via Nespole - Molti mi hanno scritto per ringraziarmi, ma la felicità più grande è fare conoscere agli altri come si può fare la stessa cosa che ho fatto io. Vorrei invitare tutte le ragazze a donare perché a noi non costa nulla e chi riceve, riceve tanto. I capelli sono qualcosa di necessario per una donna, molto di più di un ornamento estetico».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.13453878:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2016/05/11/fotogalleria/una-ragazzina-di-cavezzo-dona-i-suoi-capelli-per-i-malati-oncologici-1.13453878]]
E Alessia ripercorre la ragione della sua scelta. «Ho una compagna di classe che ha una migliore amica che si è ammalata. Ce ne parlava con una disperazione struggente, raccontava della sofferenza di chi perde i capelli a causa di qualche maledetta patologia. Ascoltato quei racconti e sentivo crescere dentro di me la necessità di fare qualcosa che potesse dare un po’ di sollievi agli altri, rinunciando a qualcosa di mio. La scintilla è scattata improvvisamente un pomeriggio: con un’amica stavamo informandoci su un’associazione adatta e abbiamo visto la foto di una bambina con e senza parrucca. Ho preso appuntamento dalla parrucchiera e ho concretizzato il mio desiderio. Bisogna tagliare almeno 30 centimetri di capelli affinché siano siano utilizzabili: alle ciocche viene fatta o una treccia o una coda, poi basta metterli in sacchetti o da cucina o chiusura lampo e spedirli in busta gialla. L’associazione a cui mi sono rivolta è “Un angelo per capello” di Bari, famosa perché anche il musicista Caparezza li aveva donati a loro. Ho deciso di spedirli a un’organizzazione italiana perché è più controllabile».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.13453878:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2016/05/11/fotogalleria/una-ragazzina-di-cavezzo-dona-i-suoi-capelli-per-i-malati-oncologici-1.13453878]]
Anche all’Itis Da Vinci, la scuola che frequenta Alessia, la notizia si è sparsa velocemente. «Inizialmente non l’avevo detto a molte persone - conclude il giovane “angelo” - In tanti, quando mi hanno visto con il nuovo look, hanno detto ironicamente che fossi diventata pazza per aver tagliato la lunghissima chioma, ma spiegata la motivazione mi hanno sostenuta».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
