Gazzetta di Modena

Modena

Il silenzio delle pietre per Pinuccio

di Gabriele Bassanetti
Il silenzio delle pietre per Pinuccio

È scomparso a 74 anni l’artista sardo Sciola: creava musica dalle sue opere

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Una delle sue ultime mostre l’ha tenuta a Sassuolo, al ristorante Il Pifferaio magico e le sue pietre sonore, che lo hanno reso famoso, sono ancora lì adesso che lui non c’è più. Ieri mattina è scomparso a 74 anni Pinuccio Sciola, scultore e artista sardo notissimo e amato a Sassuolo e in particolare a Fiorano. Molti lo conoscono per le pietre sonore, rocce che grazie alle sue lavorazioni sono in grado emettere vibrazioni sonore trattandole con le mani o con un archetto. Ma era scultore completo Pinuccio Sciola e sei delle sue opere sono nei parchi, nei giardini e negli spazi verdi di Fiorano (all’ingresso della città e a Villa Pace in particolare). Numerose delle sue pietre sonore sono custodite al Circolo Nuraghe, Villa Cuoghi, il punto di riferimento dei tantissimi sardi residenti a Fiorano, per cui Pinuccio Sciola era una vera celebrità. Era nato a san Sperate il 15 marzo del 1942 da una famiglia di contadini e una borsa di studio vinta nel 1959 gli aveva consentito di frequentare l’istituto d’arte a Cagliari e poi il liceo artistico a Cagliari il magistero d’arte di Firenze e l’Accademia internazionale di Salisburgo. Il suo percorso artistico è costellato di importanti riconoscimenti internazionali e mostre come quando le sue opere monumentali vennero allestite a Versailles nel 1996. Nello stesso anno nascono le sue fortunate pietre sonore tenute a battesimo a Berchidda per Time in Jazz e portate anche davanti alla basilica di San Francesco ad Assisi nel 2003. «La pietra non è fredda e immota – aveva raccontato presentando la mostra a Sassuolo – ma ha una memoria che opportunamente trattata può essere estratta in forma sonora. Quasi tutte le pietre hanno voce: il calcare che viene dal mare ha una voce liquida, il basalto ha tutt'altro suono».

Pinuccio Sciola era atteso anche al prossimo Maf, il festival musicale di Fiorano, dove comunque le sue pietre verranno suonate a Villa Cuoghi domenica 5 giugno alle 19.

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