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Più farmacie per tutti Ne verranno aperte altre 19 nel Modenese

di Andrea Perini
Più farmacie per tutti Ne verranno aperte altre 19 nel Modenese

Sei in città mentre le restanti in provincia. Ecco dove All’appello mancano ancora otto sedi, rifiutate dai vincitori

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MODENA. Avevano un mese di tempo per decidere se accettare o meno l’assegnazione della farmacia. Ne avranno altri sei per aprirle effettivamente e se tutte spalancheranno le proprie porte, entro la fine dell’anno a Modena e provincia ce ne saranno 19 in più rispetto al 2015.

Queste si andranno ad aggiungere alle 176 già esistenti (130 in provincia 46 in città di cui 150 private). Un numero che sarebbe potuto essere anche maggiore se tutti i vincitori del concorso straordinario (voluto dal Governo Monti che ha abbassato la soglia di presenza di farmacie da una ogni quattromila abitanti a una ogni 3300) avessero accettato la locazione della futura farmacia. I dinieghi invece sono stati otto di cui tre in città e cinque in provincia. Il motivo del rifiuto? Zone poco appetibili, margini di guadagno ai limiti della sopravvivenza e quindi investimenti rischiosi anche se fatti in consorzio. Le sedi non assegnate comunque tra sette, otto mesi andranno nuovamente in concorso assieme a quelle che, pur essendo state attribuite, non sono state avviate alla prova dei fatti.

«Una farmacia - spiega il presidente provinciale di Federfarma Silvana Casale - per poter essere sostenibile ha necessità di un determinato bacino di utenza in loco. Se si verifica nelle sedi non accettate la presenza del bacino stabilito dalla legge non c’è. Poi ovviamente ci sono i contesti personali».

In città le farmacie che non sono state attribuite sono quelle di San Donnino, nonostante poco più di dieci giorni fa tra le 500 anime del la frazione spiegavano che c’erano investitori interessati, quella della zona sud di Modena a Vaciglio e quella della parte nord a Marzaglia. Contro ogni previsione è stata invece aggiudicata quella a Fossalta ai margini della città, in via Emilia Est. Ora bisognerà aspettare per capire se tra sei mesi il locale ospiterà una farmacia oppure rimarrà vuoto. Assegnate anche le sedi delle zone del comparto Galilei, di Sant’Anna-Sacca, dell’Università, di Torazzi e quella di via Emilio Po - via Uccellaria che si trova a sud-est dell’attuale ferrovia Bologna-Milano.

Tre saranno le nuove attività a Carpi: una nel quartiere villaggio artigiano, nei pressi di via Remesina Interna, una nella zona di Quartirolo e l’ultima nella frazione di Cortile. Due le nuove farmacie a Formigine: una nella zona est, l’altra in quella nord-est. A Sassuolo delle due solo una è stata accettata: quella del nuovo comparto “W”. L’altra invece aspetterà un vincitore nel secondo concorso. Castelfranco ospiterà una nuova farmacia a est della via Emilia, come anche Finale, nella frazione di Massa, Maranello, nella zona “E”, Medolla, a nord dell’asse Viario di via provinciale, Pavullo, San Prospero e Vignola.

Assegnate ma rifiutate le sedi di Soliera, nella frazione di Sozzigalli, di Mirandola, a Quartiroli, Castelnuovo e Fiorano.

«Le farmacie di nuova apertura sono collocate anche in comuni importanti - continua la presidente - dove già c’era un buon servizio. È chiaro che le nuove aperture comporteranno una maggiore capillarità del servizio. Le leggi ci sono e devono essere rispettate l’importante è che la sostenibilità del servizio venga sempre prima di tutto. Non importa tanto il numero di farmacie quanto che queste possano offrire il servizio che gli è proprio. Le farmacie dall’esterno vengono viste come negozi ma in realtà non è così. Sono strutture convenzionate con il servizio sanitario nazionale, regolamentate pubblicamente e la loro funzione è quella di erogare l’assistenza farmaceutica e altri servizi come quello del Cup. Per far si che questo succeda l’attività devono essere economicamente sostenibili».

La provincia di Modena, in questa prima tornata di concorso, si piazza sul terzo gradino della graduatoria per numero di sedi assegnate. Guidata da Reggio, con 27 assegnazioni, la “classifica” vede Bologna con 21, Modena appunto con 19, Parma con 14, Rimini con 11, Ravenna con dieci, Forlì-Cesena con nove, Piacenza con cinque e Ferrara con tre. Nell’intera Emilia-Romagna quindi tra sei mesi, se tutte le sedi assegnate apriranno i battenti, ci saranno 119 farmacie in più. Ne restano 64 ancora da attribuire disponibili per la seconda fase del concorso.

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