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Una ragazzina orgoglio di mamma

Francesca Corcione: «Mi ha emozionato, spero continui a coltivare la generosità»

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CAVEZZO. Francesca Corcione è la mamma di Alessia. È arrivata a Cavezzo da 42 anni e lavora alla Wam: prima del 2012 svolgeva mansioni di officina, ora si occupa di gestione di merce in entrata e in uscita. Francesca è anche delegata sindacale e, in quel fatidico maggio, quando Cavezzo è stata dilaniata dal sisma, ha scelto di non fuggire.

«Questo territorio ci ha dato tanto quando siamo arrivati da Napoli - racconta Francesca - e non volevamo certo abbandonato quando è stato distrutto dal sisma. Tra poco ricorrerà il terribile anniversario del terremoto: dopo il 29 maggio noi siamo stati fuori casa nel campo autogestito al palazzetto dello sport. Io faccio ancora incubi la notte su quello: sogno spesso il terremoto».

Parlando, invece, dell’immenso gesto compiuto dalla figlia Alessia, Francesca racconta che “quando mi ha confidato che voleva tagliarsi i capelli ho provato tanta emozione, ma allo stesso tempo mi dispiaceva perché sono sempre stati una parte di lei. Quando mi ha spiegato la motivazione mi ha riempito di orgoglio. Alessia è ritornata a casa da scuola spiegandomi che una ragazzina aveva perso tutti i capelli per la chemioterapia e le sarebbe piaciuto fare qualcosa. Io non l’ho accompagnata, ero al lavoro, e mi sarei commossa certamente. Mia figlia più grande Jessica, di 21 anni, è andata con Alessia e, mentre la parrucchiera le tagliava i capelli, mi hanno mandato foto e filmati. Era come se fossi lì. Ad Alessia voglio dire che la mia speranza è che continui a coltivare la generosità che ha sempre avuto e che ha manifestato con questo pensiero così altruista». (s.a.)

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