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Abitcoop torna alla carica: «Dateci aree, faremo case»

Abitcoop torna alla carica: «Dateci aree, faremo case»

Muzzarelli asciutto: «Ce ne sono già tante offerte dai privati a prezzi accettabili» In 40 anni la cooperativa ha realizzato oltre 7 mila alloggi: 170 sono in affitto

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Un gruppo di appartamenti a Castelfranco Emilia tutti “no gas”, che saranno riscaldati solo con pannelli solari e sistemi di isolamento, certificazioni Casa Clima, la più severa in Italia e con standard europei, per le nuove abitazioni. E ancora un lotto di villette di lusso in posizione panoramica a Fiorano oltre a un intervento di alto profilo in via Legnano, a poca distanza dal Parco della Resistenza e dalla Stazione Piccola a Modena.

Sono questi alcuni dei fiori all’occhiello di Abitcoop, la cooperativa di abitazione che più importante di Modena che ieri ha presentato il bilancio della sua attività. Su 18.903 soci ieri erano presenti alcune decine di delegati che hanno approvato il bilancio del 2015 presentato dalla responsabile amministrativa Morena Galli.

Se Abitcoop fosse una grande immobiliare, i 444 mila euro di utili su un valore di produzione di oltre 14 milioni di euro sarebbero già un eccellente risultato. E con oltre 7 mila abitazioni realizzate in quarant’anni di attività Ma visto che si tratta di una cooperativa edilizia la cifra finale ha un doppio valore, visto il momento nero dell’industria del mattone.

«Valutato l’andamento del settore immobiliare in Italia - ha sottolineato il presidente Lauro Lugli con malcelata soddisfazione - possiamo dire che abbiamo raggiunto un traguardo oltremodo positivo. I numeri danno la misura degli sforzi per tenere sotto controllo i conti».

I risultati del 2015 sono dovuti anche all’impennata dei lavori per realizzare nuovi alloggi, con una media raddoppiata rispetto al quinquennio precedente, quando la media di alloggi consegnati era di 48 all’anno; l’anno scorso sono stati 75. Ma non è tutto perchè l’anno scorso sono stati messi a bando 81 alloggi, con prezzi variabili da 1600 a 2600 euro al metro quadrato e per ognuno di questi ci sono due domande in lista attesa. Secondo Abitcoop questo dimostra che c’è ancora una domanda di edilizia di qualità a costi contenuti da soddisfare. «A Modena un terzo degli abitanti non ha la casa di proprietà - ha ricordato Claudio Colombini, responsabile Programmazione di Abitcoop - e se noi avessimo più aree a prezzo agevolato potremmo immettere sul mercato alloggi a prezzi più bassi. Oggi abbiamo quasi 170 alloggi in affitto o con proprietà differita».

Così dicendo ha passato la palla al sindaco Muzzarelli, in prima fila in sala, che scalpitava per prendere la parola. Così quando si è catapultato al microfono, dal palco gli è stato ricordato che il suo uditorio era costituito da amici. E lui? Incurante della frecciatina sulla sua suscettibilità ha snocciolato le cifre di una Modena dove l’edilizia è in crollo verticale per una ragione semplice, il crollo demografico.

«Ci sono migliaia di metri quadrati da riqualificare - ha riassunto - Le banche hanno in pancia migliaia di appartamenti pignorati ma oggi non ci sono compratori perchè non ci sono soldi. Le fabbriche hanno chiuso, i lavoratori stranieri sono andati altrove. Fate anche voi la vostra parte, i privati hanno aree a volontà».

Saverio Cioce

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