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Attese al pronto soccorso: ecco i volontari antistress

Attese al pronto soccorso: ecco i volontari antistress

A partire dal 6 giugno in servizio all’ospedale si alterneranno 31 operatori Avo «Uno psicologo ci ha insegnato come calmare i malati che aspettano ore»

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Nel 2015 sono stati 46.200 gli accessi al Pronto Soccorso dell’ospedale Ramazzini e, al 13 maggio di quest’anno, già ben 17.480, con una media di 120 pazienti al giorno.

Le attese sono spesso lunghe e in certi casi i pazienti faticano a sopportare i tempi necessari affinché il personale medico si occupi dei casi che via via si presentano. Nasce, dunque, il 6 giugno, con l’intento di migliorare la sosta delle persone nell’anticamera del Pronto Soccorso il servizio denominato “Spezza l’attesa!” organizzato e gestito dall’associazione volontari ospedalieri A.v.o., dal Servizio Sanitario dell’Emilia Romagna e dal Comitato Consultivo Misto del distretto di Carpi.

«Questo progetto si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione della sanità – ha affermato il sindaco Alberto Bellelli in occasione della presentazione ufficiale del servizio – in linea con gli investimenti che si stanno facendo per la Casa della Salute, la Residenza Psichiatrica e la Medicina della salute. I nostri intenti si evolveranno con l’evolversi delle esigenze dei cittadini e con l’allungamento della vita degli stessi».

Un grande entusiasmo anima i protagonisti. «Si tratta di un servizio da noi molto desiderato», spiega Carlo Tassi, direttore del Pronto Soccorso. Sono 31 i volontari che hanno seguito il corso di formazione. «Saranno due le persone dedicate al servizio», spiega Isa Aldini, presidente dell’Avo. Il personale medico e infermieristico è convinto della necessità di questo tipo di supporto. «I volontari ci aiuteranno nel migliorare l’attesa delle persone che sostano per accedere alle cure – afferma Serena Borlacchini, infermiera del Pronto soccorso – tranquillizzando i pazienti, spiegando loro che, se stanno aspettando da molto tempo, è perché ci sono urgenze che necessitano di precedenza. Inoltre i volontari daranno le indicazioni giuste sulle localizzazioni dei vari reparti e su tutto quello che può essere un’informazione al di fuori di ciò che compete esclusivamente al Pronto Soccorso». Uno psicologo del lavoro, il dottor Marco De Angelis, ha insegnato ai volontari Avo come approcciare le persone che, in quei momenti, saranno in ansia e agitate. Le fasce orarie del servizio sono previste dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 22, i momenti in cui si registrano i maggiori picchi di accesso.

Valeria Cammarota

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