Il direttore e la nipote vincitrice di un dottorato
Un episodio particolare di questa maxi-inchiesta quasi tutta centrata su assegnazioni, gare d’appalto e varianti che verranno ora valutate dal gip riguarda un caso che coinvolge l’ex Dg del...
Un episodio particolare di questa maxi-inchiesta quasi tutta centrata su assegnazioni, gare d’appalto e varianti che verranno ora valutate dal gip riguarda un caso che coinvolge l’ex Dg del Policlinico Stefano Cencetti e un docente universitario, Tommaso Fabbri della facoltà di Economia, docente anche alla Scuola internazionale per il dottorato di ricerca presso la Fondazione “Marco Biagi. Secondo i pm Marco Niccolini e Pasquale Mazzei, avvenne una violazione - ora configurata nell’accusa di abuso di ufficio in concorso - dei doveri di imparzialità per assegnare l’idoneità “in sede di vantaggio economico ingiusto” a una giovane parente di Cencetti. La candidata fu infatti ammessa al corso in “Relazioni di lavoro” nelle scuole di dottorato di ricerca per il 2012, il tutto ratificato dal rettore e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Lo scambio consisteva nel suggerire alla candidata una ricerca poi presentata ala commissione giudicatrice nella quale si trovava proprio il professor Fabbri. La parente di Cencetti ottenne così una borsa di studio triennale da 60mila euro, finanziata dallo stesso Policlinico diretto dallo stesso parente Stefano Cencetti.
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