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Sogni, sperenze e timori dei giovani neo 18enni di Formigine

di Martina Stocco
Sogni, sperenze e timori dei giovani neo 18enni di Formigine

I ragazzi che hanno raggiunto la maggiore età ieri festeggiati in municipio «Felici di avere più libertà». Il sindaco Maria Costi: «Il lavoro una delle priorità»

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FORMIGINE. Una festa tutta per loro. Per chi? Per i nati del 1998. Si è svolta ieri pomeriggio la ricorrenza che segna l’ingresso dei giovani nella maggiore età. Un’iniziativa, giunta alla quarta edizione, con cui si celebra un momento importante.

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Una tappa di passaggio che porta con sé aspettative, preoccupazioni e senso di responsabilità. Proprio come testimoniano i presenti. «Il primo pensiero, ora che ho compiuto 18 anni - ha spiegato Luca - è prendere la patente. Penso di poter diventare più autonomo e votare. Già quest'anno ne avrò l'occasione».

 

Anche i fratelli Manuel e Martin Menabue condividono gli stessi pensieri del coetaneo. «Per noi essere maggiorenni significa poter essere più liberi - hanno spiegato i due - soprattutto grazie alla patente. Sappiamo bene, però, che questo significa anche dover fare delle scelte, come per esempio il proseguimento degli studi. Ora siamo alle superiori; tuttavia, pensiamo già all’università: vorremmo iscriverci alla facoltà di Medicina». Per Alessia, Martina e Alessandro avere diciott’anni è motivo di responsabilità, ma anche fonte di preoccupazioni.

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«Le decisioni le dobbiamo prendere noi - hanno detto i tre - e su noi ricadono». «Oltre alla responsabilità - ha aggiunto Chiara, scout - abbiamo anche diritti in più. Penso di proseguire gli studi, poi per il lavoro si vedrà». Che cosa rappresenta il momento celebrato ieri in sala Loggia? «È un’occasione per far sentire importanti i giovani - ha sottolineato Pietro Ghinelli, presidente Pro Loco Oltre il Castello - e per renderli partecipi della vita di comunità. Sarà anche il momento per parlare di volontariato». Non a caso, infatti, oltre alla Pro Loco di Formigine che ha organizzato l’evento, erano presenti i volontari dell’Avap di Formigine, un funzionario della Confartigianato Lapam e un rappresentante Aci. «Di volontari, soprattutto ragazzi - ha ricordato Luca Ruggeri, presidente Avap Formigine - si ha sempre bisogno: anche i minorenni possono prestare servizio di volontariato. I diciottenni, invece, possono salire sull’ambulanza e, dopo due anni di patente, possono anche guidarla». Come ricorda quest’età chi è diventato maggiore qualche primavera fa? «Ricordo una grande emozione - ha detto il sindaco Maria Costi - la stessa che rivivo in queste occasioni». Di che cosa hanno bisogno i giovani al giorno d'oggi? «Il lavoro - ha risposto il primo cittadino, menzionando le ricorrenze di quest’anno - è la priorità. Creare condizioni per i ragazzi è compito dell’amministrazione». Per comunicare con i festeggiati, il sindaco ha utilizzato un linguaggio più che giovanile e ha definito la maggiore età con tre hashtag tanto cari al premier Matteo Renzi: cittadinanza, responsabilità e passione.

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