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Striscioni, bimbi bandiere e cori contro il sindaco

Striscioni, bimbi bandiere e cori contro il sindaco

Sul banco degli imputati, ad ogni discorso che veniva effettuato con megafono o col microfono collegato all’impianto del furgone, c’era sempre lui, il sindaco Muzzarelli. «Dove sei ora, sindaco?»....

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Sul banco degli imputati, ad ogni discorso che veniva effettuato con megafono o col microfono collegato all’impianto del furgone, c’era sempre lui, il sindaco Muzzarelli. «Dove sei ora, sindaco?». «Fatti vedere, perchè non sei qui ora? Mettici la faccia, vieni a parlare con le famiglie che avete cacciato via. Quali sono le tue risposte?». Il primo cittadino è stato più volte accusato di essersi “completamente disinteressato dell’esistenza delle famiglie ospitate sia in via Bonacorsa che in Sant’Eufemia, di essersi disinteressato del fatto che esistesse già una comunità, fondata nella solidarietà, che funzionava e che puntava all’autogestione”. Una alternativa ai servizi sociali, “alle loro non risposte”. Ogni invettiva contro di lui da parte degli oratori di turno era accompagnata da forti applausi. Sono volati sfottò nei confronti delle autorità , soprattutto sulle motivazioni che negavamo loro il passaggio in centro, ovvero il disturbo dello shopping, il timore di scontri dovuti alla presenza di tifosi.

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