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L’inchiesta sui rimborsi alla Lega Nord: 19 imputati

di Gabriele Farina
L’inchiesta sui rimborsi alla Lega Nord: 19 imputati

Ci sono due modenesi: Federica Boccaletti di Novi e Christian Morselli di Sorbara La Procura di Reggio porta davanti al Gip l’ex onorevole Alessandri e Lusetti

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MODENA. Non mancano le novità nella richiesta di rinvio a giudizio depositata dal pm Stefania Pigozzi e che riguarda i “rimborsi sospetti” della Lega Nord dell’Emilia (con sede a Reggio) relativamente agli anni che vanno dal 2009 al 2011.

Tra i modenesi compaiono infatti due nomi: quello della giornalista ed ex candidata a sindaco di Novi Federica Boccaletti, e quello di un altro leghista della Bassa, Christian Morselli di Sorbara, attivista ed ex commissario a Parma.

Balza poi all’occhio il numero delle persone che dovranno ora affrontare l’udienza preliminare fissata per il 22 settembre: dagli iniziali 48 indagati l’indagine si era chiusa l’anno scorso con 23 posizioni rimaste nel mirino della Procura, ridotte ora a 19 imputati.

Fra chi dovrà difendersi davanti al gup, solo due figure leghiste ancora di primo piano piano, cioè Lucia Borgonzoni (attuale candidato sindaco a Bologna, a cui vengono contestati rimborsi non chiari per 764 euro, ma con la prescrizione che per lei scatterà il 31 ottobre) e il parmigiano Fabio Ranieri (vice presidente dell’assemblea legislativa regionale del Carroccio).

Fra gli ex amministratori leghisti, oltre ai due modenesi, spiccano due nomi: Angelo Alessandri (ex parlamentare ed ex segretario della Lega Nord Emilia, guastallese è invischiato in questa storia per oltre 5mila euro di multe stradali pagate con i soldi leghisti come pure delle cartelle esattoriali), Marco Lusetti (ex vicesegretario della Lega Nord Emilia nonché ex vicesindaco di Guastalla che con il suo esposto diede l’avvio 4 anni fa alle indagini e che ora si ritrova alla sbarra per 6.500 euro di rimborsi considerati senza pezze giustificative).

Per la Procura la figura principale è l’ex tesoriere leghista Gianfranco Barigazzi: dalle sue mani sarebbero passati 150mila euro di “spese pazze”, soldi girati sia a se stesso che agli altri 18 imputati (l’accusa, in concorso, è per tutti di appropriazione indebita aggravata), fra cui anche suo figlio Daniel (inguaiato per oltre 20mila euro). Gli altri imputati: il reggiano Matteo Bulgarelli, gli scandianesi Fabio Ferrari e Franco Spadoni (ex autista di Alessandri), Nadia Monticelli (di Campegine), il ferrarese Aldo Manfredini, i piacentini Marco Canavesi e Merardo Zanetti, il parmigiano Giovanni Tombolato, la cagliaritana Rita Casula ed Antonio Vizzaccaro (di Frosinone), il reggiano Giacomo Giovannini.

Mentre restano pendenti davanti al gip le 29 richieste di archiviazione avanzate dalla Procura per altrettanti iniziali indagati. «Siamo assolutamente sereni – replica l’avvocato Gianluca Vinci che oltre ad essere il difensore di 11 imputati è il segretario emiliano della Lega Nord – sono tutti rimborsi regolari che erano stati emessi per l’attività di propaganda politica. Spese varie rimborsate con un fisso».

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