Vigili del fuoco, sit-in di protesta
“Stipendi inadeguati”: per 90 minuti resteranno seduti immobili
I vigili del fuoco incrociano le braccia. Mercoledì svolgeranno un sit-in di protesta di novanta minuti, dalle 10 alle 11.30.
La sede sarà proprio via Formigina 125, la base di partenza delle loro missioni al servizio della collettività. La sezione provinciale di Modena ospiterà altre delegazioni provenienti dall’Emilia Romagna. La forma di protesta scelta è un inedito per i rappresentanti delle Fiamme Rosse.
A indire la manifestazione c’è il sindacato autonomo Conapo. «Rischiamo la vita come e più degli appartenenti agli altri Corpi dello Stato - ha spiegato Antonio Brizzi, segretario generale della sigla - e siamo impiegati nel pronto intervento operativo dal giorno dell'assunzione sino al giorno della pensione, un servizio usurante che non ha eguali nello Stato. Eppure, siamo il Corpo meno retribuito, percepiamo oltre 300 euro mensili in meno e non abbiamo le tutele previdenziali degli altri corpi. Tuttavia, diamo la vita per i cittadini: siamo veramente amareggiati dal disinteresse della politica».
La protesta ha carattere nazionale, ma si declinerà nelle varie realtà provinciali. Il messaggio lanciato dalla sede romana è unitario e sarà ribadito con forza in ogni assemblea. Il testo è rivolto direttamente al presidente del Consiglio Matteo Renzi. «I vigili del fuoco sono stanchi di essere trattati dallo Stato come un corpo di serie B - ha ripreso Brizzi - non chiediamo privilegi, ma pari dignità lavorativa con gli altri Corpi. Vengano i politici che dicono che per noi non ci sono mai soldi, a rischiare la vita al posto nostro». (g.f.)
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