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La crescita di Meter Italia nata dall’alleanza di 3 big

La crescita di Meter Italia nata dall’alleanza di 3 big

Il nuovo assetto che unisce Bilanciai, Cooperare e Cpl, con due stabilimenti a Campogalliano e Città di Castello, ha consentito un Bilancio 2015 positivo

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L’azienda Meter Italia di Concordia ha presentato il bilancio 2015 in occasione del proprio Open day. L'azienda specializzata nella produzione di sistemi di misura del gas smart elettronici per uso industriale e civile, è nata nel giugno 2014 dall'incontro di tre player dei settori della misura e del gas: la Cooperativa Bilanciai di Campogalliano, produttore a livello mondiale di sistemi di pesatura, la milanese Sacofgas, dal 1927 leader nella produzione dei misuratori gas meccanici domestici e industriali, e la Cpl Concordia, cooperativa dei servizi per la distribuzione del gas. Sacofgas ha di recente ceduto le proprie quote a Cooperare, società di partecipazione del sistema cooperativo Legacoop, e la proprietà si è assestata con il 54% a Cpl, il 27% a Bilanciai e il 19 % a Cooperare. L'attività produttiva si svolge in due stabilimenti, a Campogalliano all'interno di Bilanciai, e a Città di Castello in Umbria. Occupa 180 lavoratori tra operai e impiegati, equamente suddivisi tra i due stabilimenti. «Abbiamo affrontato problemi legati alla definizione del migliore assetto societario e di una governance forte che rispecchiasse i valori e le potenzialità delle tre aziende che hanno dato vita a Meter Italia - dice il presidente Roberto Vezzelli, ex leader di Legacoop - ma i risultati ottenuti sul mercato italiano ci hanno spronati a cercare un costante bilanciamento fra le tre componenti. La nostra capacità di innovazione, garantita da costanti attività di ricerca, e la qualità dei prodotti sono punti di forza per creare nuovi mercati in Italia e all'estero, consolidando la posizione di leadership conquistata». Il nuovo assetto è stato presentato ai dipendenti di Città di Castello, giunti nella sede produttiva di Campogalliano in riunione con il gruppo locale, dallo stesso presidente Roberto Vezzelli, di recente nomina.

Il 2015 si è chiuso con i ricavi di vendita in aumento dell'82% (51,4 milioni di euro) rispetto all'anno precedente. «L'aumento dei ricavi - dice l’azienda - è il riflesso dei nuovi assetti e di un'importante crescita sul mercato italiano, con l'acquisizione di commesse strategiche. Determinanti gli investimenti nell'innovazione, attraverso attività di ricerca e sviluppo realizzate dal laboratorio interno di ricerca e collaudo presso la sede di Campogalliano, che hanno permesso progettazione e produzione di prodotti innovativi per meglio affrontare le sfide del mercato globale. L'utile di esercizio nel progetto di bilancio, che sarà presentato alla assemblea del 20 maggio, presenta un’ipotesi di incremento sui tre milioni di euro».

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