Quel co.co.co da mezzo milione
Foti (FdI) e le intercettazioni sull’incarico “pilotato” a Piacenza
D’accordo, si tratta di intercettazioni prese da un’indagine dei Nas di Parma e spedite da un anonomo al consigliere regionale di Fratelli d’Italia Tommaso Foti, che ha poi presentato un esposto, ma le telefonate tra Stefano Cencetti e alcuni suoi interlocutori del momento, se autentiche, gettano nuova luce sul finale della sua presenza a Modena e un nuovo incarico decisi e gestiti in modo per lo meno spregiudicato. È tutto da chiarire l’incarico che nell’aprile 2012 lo manda da Modena - dopo il “siluro” che lo rimuove dalla poltrona di Dg del Policlinico.
Dimessosi dopo un incontro tra la delegazione del Pd composta da Giorgio Pighi, sindaco di Modena, Emilio Sabatini, presidente della Provincia, Davide Baruffi, segretario provinciale del Partito Democratico e Stefano Bonaccini (oggi presidente della Regione), allora segretario regionale del Pd regionale, Cencetti passò al progetto chiamato “Sostegno alla ideazione e sviluppo di tecnologie innnovative”. Sede designata: Piacenza. Remunerazione triennale: 564 mila euro (anche se Cencetti a Piacenza non lo ha conosciuto quasi nessuno e dopo otto mesi ha lasciato per dedicarsi ad altro).
Restano però queste intercettazioni che l’anonimo ha mandato a Foti e che questi ora ha girato alla Procura di Piacenza. Intercettazioni che riguardano chiamate fatte da Cencetti con l’allora direttore generale dell’Ausl di Piacenza dottor Andrea Bianchi e con una sua collaboratrice Franca, iscritta per l’occasione all’albo dei collaboratori presso il Rizzoli di Bologna, e una sindacalista di nome Daniela. Nelle telefonate si parla di questo concorso pilotato proprio per ritagliare il posto a Cencetti.
Una selezione pubblica che Cencetti avrebbe concordare come un semplice “pro forma”. Spiega infatti alla sindacalista: «Mi hanno fatto fare una specie di selezione pubblica a Piacenza per cui ora dipendo dall’Ausl di Piacenza con un co.co.co. Sono andato a fare il colloquio - prosegue Cencetti tra la sorpresa e le risate della usa interlocutrice - il mio collega di Piacenza si è messo a ridere. È più a disagio lui di me». Poi rivela che «c’erano anche altri due candidati, quindi abbiamo fatto proprio un avviso di selezione. Dopodiché la Regione mi ha comandato in Agenzia e rimborsa Piacenza! Mi paga Piacenza, dipendo da Piacenza».
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