Rubano tre pc a scuola e confessano: denunciati
Castelfranco. Raid nella notte alle Guinizzelli, scassinati anche i distributori Rintracciati dai carabinieri due minorenni. E un 20enne si è costituito poco dopo
CASTELFRANCO. Un altro colpo a danni di una scuola, dopo quello di una ventina di giorni fa a Savignano. Stavolta è toccato all’istituto comprensivo Guinizzelli di Castelfranco (scuole dell’infanzia, primarie e medie) e i tre ragazzi, autori del furto di una quarantina di euro e di tre computer, sono stati denunciati dai carabinieri dopo aver confessato. Hanno 16, 17 e 20 anni.
L’amara sorpresa ieri mattina alla riapertura dell’istituto dopo il fine settimana. Gli addetti scolastici si sono subito resi conto del raid notturno ad opera della banda di giovanissimi. I tre sono riusciti a penetrare all’interno della scuola da una finestra, precisamente quella della sala insegnanti. Una volta dentro all’edificio scolastico si sono accaniti subito contro i distributori automatici di snack e bevande. Li hanno forzati e scassinati, strappandone il magro contenuto in contanti e monetine: circa 40 euro.
Ben più cospicuo il furto in un’aula laboratorio, dove sono stati rubati 3 computer.
Nel frattempo era scattato l’allarme antifurto, ma la banda si era già dileguata nella notte. La pattuglia dei carabinieri della locale stazione si è recata a scuola, dove ormai non c’era più nessuno. I militari hanno proseguito a perlustrare la zona circostante le Guinizzelli e dopo circa mezzora di pattugliamento hanno trovato due minorenni in un parchetto adiacente.
Data l’ora tarda, gli uomini dell’Arma si sono insospettiti e si sono avvicinati ai ragazzi, per sapere cosa facessero lì.
I due, un 16enne italiano e un 17enne di origini brasiliane entrambi residenti in paese, hanno tentennato, senza essere in grado di fornire una spiegazione plausibile che giustificasse la loro presenza. I militari, allora, hanno deciso di portarli in caserma per l’identificazione ed è qui che i ragazzini, ormai presi alle strette, hanno confessato il furto.
Nel frattempo il più grande della banda, probabilmente avendo visto che i “compagni di razzia” erano stati fermati dai carabinieri o che non si erano presentati ad un appuntamento prestabilito, si è recato di sua spontanea volontà in caserma, costituendosi e ammettendo di aver preso parte ai furti. Si tratta di un 20enne di origini albanesi e residente a Castelfranco.
I militari hanno recuperato un computer rubato, ritrovandolo nell’abitazione di uno dei ragazzi, mentre sono ancora alla ricerca del resto della refurtiva, per poter così consegnare alla scuola anche gli altri due pc, che sono strumenti (costosi) e utilissimi per i bambini nell’apprendimento. I tre ragazzi castelfranchesi sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per furto. (gib)
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