Gazzetta di Modena

Modena

Truffe con finti contratti telefonici

Conti salati a 13 ignari imprenditori a cui erano intestati bollette e smartphone

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Nella loro morsa erano finiti imprenditori delle province di Modena, Reggio, Bologna e Parma che si sono visti addebitare conti elevati per movimenti telefonici e apparecchiature mai fatti o posseduti grazie a falsi contratti . Ma i loro raggiri sono stati portati a galla dalle indagini dei carabinieri di Guastalla che, grazie alla denuncia di un'imprenditrice reggiana, sono riusciti a denunciare un terzetto composto da un operaio 50enne di Gualtieri, un 50enne corriere di Guastalla e un 60enne di Trento. Protagonista di questa truffa è un operaio di Gualtieri che, grazie alla complicità di un corriere guastallese e di un trentino ex responsabile di una società telefonica, stipulava contratti con varie compagnie telefoniche addebitandone i costi a ignari malcapitati. Un escamotage architettato per ottenere dai vari gestori di telefonica mobile forniture di servizi telefonici e oggetti tecnologici come, ad esempio, cellulari, smartphone, tablet e chiavette Usb che poi venivano anche rivenduti ad altre persone. Oltre ad acquisire illegalmente tutti questi vantaggi, il terzetto provvedeva ad addebitare i costi del traffico telefonico a persone che sul proprio conto corrente si trovavano cifre esagerate da pagare. A far partire le indagini, un’imprenditrice reggiana che si è vista addebitare sul proprio conto in banca – intorno all'inizio dell'anno – fatture di un gestore telefonico per un totale di circa tremila euro relative al traffico di quattro utenze telefoniche e alla fornitura di 4 smartphone e relative simcard che lei non aveva mai ordinato né ricevuto. Le ricerche dei militari hanno portato a un operaio 50enne di Gualtieri cui era stata consegnata la merce grazie a un corriere compiacente, che provvedeva a recapitargli le apparecchiature telefoniche, e un trentino 60enne ex responsabile di una società telefonica, che aiutava il reggiano a stipulare i falsi contratti. Nel prosieguo delle indagini, i carabinieri hanno portato alla luce altre 13 truffe compiute con lo stesso modus operandi nei confronti di altri imprenditori emiliani incappati nel terzetto di truffatori.

I carabinieri hanno perlustrato la casa dell'operaio e sequestrato vario materiale tecnologico che si ritiene legato ad altre truffe. Oltre a questo, anche due chiavette Usb (che l'uomo aveva buttato nel water per farle sparire) contenenti importanti contratti.

Andrea Vaccari

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