Villa Gandini, un salotto per incontri con scrittori
FORMIGINE. «Frammenti di bellezza per riempire la quotidianità». La sfida di Spazi Eletti 2016 non potrebbe essere più chiara: puntare sul potere della letteratura e della poesia per costruire sette...
FORMIGINE. «Frammenti di bellezza per riempire la quotidianità». La sfida di Spazi Eletti 2016 non potrebbe essere più chiara: puntare sul potere della letteratura e della poesia per costruire sette magiche serate. Il respiro sempre più ampio della cornice culturale è dato dalla provenienza della prima autrice: Washington. «Questo sabato - spiega Mario Agati, assessore alla Cultura - presenteremo l’opera prima di Lorenza Pieri». È “Isole minori” dell’autrice statunitense con accento romagnolo. Sarà presentato alle 18 nel parco della biblioteca Gandini. La sede immersa nel verde ospiterà anche gli altri sei incontri, tempo permettendo. Sabato 4 giugno ci sarà una scrittrice il cui nome è già affermato: Dacia Maraini. «L’abbiamo presa per “sfinimento”», confessa l’assessore. L’autrice stupisce i lettori abituali con un protagonista maschile. Mercoledì 15 alle 21.30 spazio alla lettura di due racconti finalisti del premio letterario Terre di Guido Cavani. Giovedì 23 ci sarà “La battaglia navale” di Marco Malvaldi. “Cosa c’è dietro la porta” è la scoperta che faranno i più piccoli domenica 10 luglio alle 21.30 con Gek Tessaro. «Ormai l’abbiamo “adottato” - scherza Agati - e ripresenterà narrazioni per bambini e adulti. coinvolgiamo sempre i primi con iniziative e laboratori. Il nome “Spazi eletti” richiama sia alla lettura sia alla sede: una delle più belle biblioteche della provincia e anche oltre». Domenica 24 torneranno le “Parole note live” con Radio Capital. «Un’iniziativa bellissima - riprende l’assessore - perché avvicina tanti giovani alla poesia con immagini, parole e montaggio». Martedì 9 agosto alle 21.30, infine, Emilio Rentocchini presenterà 256 ottave in dialetto sassolese con “Lingua madre”. I numeri dello scorso anno sono incoraggianti. «Per Tessaro e le “Parole note” - conclude Agati - abbiamo riempito tutte seicento sedie e c’erano molte persone in piedi. Con Lella Costa abbiamo riempito l’Auditorium... La risposta è sempre stata buona».
Gabriele Farina
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