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Cividale di Mirandola, ladri in canonica e chiesa inagibile

di Serena Arbizzi
Cividale di Mirandola, ladri in canonica e chiesa inagibile

Aprono voragine nel muro per sradicare la cassaforte del circolo Anspi: bottino 1000 euro

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MIRANDOLA. I ladri non risparmiano nemmeno le associazioni, tantomeno chiese e canoniche, dove si introducono scatenandosi in atti vandalici e furti. È il caso del circolo Anspi di Cividale, vicino alla chiesa, ancora chiusa per il terremoto del 2012.

La frazione era stata presa di miral’altro giorno, tra case, negozi e auto.

E nella notte tra lunedì e martedì e ladri si sono arrampicati fino al primo piano del circolo parrocchiale, hanno rotto una delle due finestre con una mazza e un punteruolo e sono entrati, mettendo a soqquadro tutte le stanze. L’attenzione si è concentrata sulla cassaforte, collocata tra il salone e il bagno del circolo.

«Hanno fatto un buco di un metro per prelevare la cassaforte, che conteneva circa 900 euro in contanti – spiega Norberto Bonomi, presidente della sezione Anspi – hanno provocato un bel danno perché, a forza di prendere a mazzate il muro sono entrati nel bagno adiacente… Poi i malviventi hanno fatto man bassa di tutta la monetina capitata a tiro, per un totale di 150 euro. Si tratta di pezzi piccoli che usiamo per il gioco delle carte, ad esempio. Ma non è finita qui: l’Anspi è attiguo al balcone della canonica. Dal terrazzo si sono introdotti nella canonica e addirittura nella chiesa che è ancora chiusa con una recinzione perché distrutta dal terremoto. Abbiamo capito che sono entrati anche lì perché ieri mattina l’abbiamo trovata aperta. Inoltre, abbiamo notato che i malviventi hanno abbandonato un utensile per tagliare il filo di ferro, utilizzato, forse, per compiere il furto».

Non si tratta certo della prima volta che i ladri fanno “visita” al circolo Anspi.

«È l’ottavo blitz – aggiunge Bonomi – nel giro di un anno, addirittura, sono venuti cinque volte. L’assicurazione, addirittura, non ci voleva più come clienti dopo i ripetuti raid dei malviventi».

 

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