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i parcheggi contesi

Confesercenti su Torrenova «Sosta, urge soluzione equa»

Confesercenti su Torrenova «Sosta, urge soluzione equa»

«Sì al confronto, no a soluzioni preconfezionate». È la sintesi della posizione di Confesercenti sul caso Torrenova. Ieri residenti e commercianti hanno sollevato proteste per il parcheggio di via...

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«Sì al confronto, no a soluzioni preconfezionate». È la sintesi della posizione di Confesercenti sul caso Torrenova. Ieri residenti e commercianti hanno sollevato proteste per il parcheggio di via Monviso. Tra i civici 11 e 27 si pensa già a una raccolta firme, da estende in tutta l’area del centro commerciale e oltre. Perché? Il Comune ha assegnato due file di parcheggi a dipendenti dell’Ausl, soppiantando i “vecchi” posti pubblici. Il rischio di creare dualismi esiste per l’associazione. «La situazione creatasi, troppo sbilanciata da una parte, rischia ora di degenerare in una contrapposizione ancora più netta - hanno spiegato in una nota - con residenti e commercianti da un lato e Ausl e Comune dall’altro. Occorre individuare quanto prima una soluzione condivisa che tenga anche conto della prevalente vocazione commerciale dell’area». Richieste che sono un calco di quanto avevano affermato il giorno prima gli intervistati. Le loro lamentele hanno incluso sia «la mancanza» di una comunicazione preventiva sia il «poco ascolto» ricevuto in una seconda riunione. «Nonostante l’impegno volto a trovare un tipo di risoluzione in grado di accontentare ciascuna parte - hanno ripreso da Confesercenti - abbiamo constatato quanto questa non abbia raggiunto i risultati sperati. Ad iniziare dalla parcometrazione di una zona dell’area del centro commerciale. L’idea, seppur buona dal punto di vista teorico, nei fatti, in assenza di controlli periodici, diventa del tutto ininfluente». Quindi, cosa serve? «Si dovrebbe a nostro avviso seriamente ragionare - hanno replicato dall’associazione - sull’utilizzo dell’area adibita a parcheggio di via Monviso. Potrebbe essere destinata ad accogliere le auto dei dipendenti (compresi quelli dell’Ausl e del Comune) del centro di vicinato, lasciando nella disponibilità dei cittadini un maggior numero di parcheggi liberi. Non è una riflessione nostra. Siamo convinti che dalla ripresa del confronto potrebbero maturarne altre e più significative. Sarebbe infatti un errore non riprendere il confronto ed arrivare con soluzioni preconfezionate. Ci si metta il tempo necessario per individuare una soluzione di mediazione su cui far convergere commercianti, residenti, professionisti e Ausl, di cui riconosciamo l’importanza del servizio fondamentale che eroga ai cittadini». (g.f.)

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