«Giusto il “no” alla Cina»
Erio Luigi Munari, presidente generale Lapam Confartigianato, commenta la bocciatura della Cina da parte della Unione europea riguardo il riconoscimento dello status di economia di mercato, che, se...
Erio Luigi Munari, presidente generale Lapam Confartigianato, commenta la bocciatura della Cina da parte della Unione europea riguardo il riconoscimento dello status di economia di mercato, che, se concesso allo Stato asiatico, avrebbe fatto saltare i dazi antidumping, vale a dire contro la concorrenza sleale: «Riconoscere alla Cina lo status di economia di mercato avrebbe effetti disastrosi per il nostro sistema manifatturiero e, stando alla provincia di Modena e pensando in particolare a meccanica e ceramica, impatterebbe su 4.733 imprese meccaniche e 216 imprese del comparto ceramico (su un totale di 306 imprese del settore in Emilia-Romagna). Insomma, bene ha fatto l'Europarlamento a votare, a larghissima maggioranza, la risoluzione contraria allo status di economia di mercato al colosso asiatico».
«È evidente - conclude Munari - che concedere alla Cina lo status, oltre a essere sostanzialmente iniquo, avrebbe effetti potenzialmente devastanti sul nostro comparto manifatturiero, meccanica e ceramica in testa».
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