«I rifiuti ce li raccogliamo da soli»
Vignola, Savignano, Montese studiano l’uscita da Atersir: «Aumenti inspiegabili, non siamo obbligati»
VIGNOLA. Vignola affila le armi per studiare una possibile strategia di uscita da Atersir e, di conseguenza, da Hera.
L’idea, condivisa anche dal Comune di Savignano e da quello di Montese (che dal primo gennaio prossimo farà il suo ingresso ufficiale nell’Unione Terre di Castelli), mira a bandire autonomamente una gara per l’assegnazione del servizio di raccolta rifiuti. Senza dovere passare da Atersir, ovvero l’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti, ma creando un nuovo sub-ambito che bandisca autonomamente una gara per l’assegnazione del servizio di raccolta dei rifiuti.
«Tecnicamente è possibile, anche se difficile, e stiamo studiando questa possibilità», ha commentato il sindaco di Vignola, Mauro Smeraldi.
Che continua: «Su questa possibilità abbiamo da subito trovato riscontro nell’interesse anche dei comuni di Savignano e Montese, e tra sindaci abbiamo dato il via ad un confronto approfondito. Il punto che ritengo centrale è nuovamente il nuovo Piano Economico Finanziario appena approvato, documento che prevede costi non giustificati dal servizio richiesto, ma che comprende veri e propri regali dei Comuni al gestore (Hera, ndr). Gli stessi aumenti di quest’anno per il servizio di raccolta rifiuti, che i Comuni come Vignola hanno dovuto accettare, sono “atti di fede”. La normativa regionale - prosegue Smeraldi - non stabilisce affatto l’impossibilità di muoversi in questa direzione, come da Atersir viene ribadito. Si tratta di una normativa corposa, ma che in sostanza non porrebbe vincoli rispetto alla costituzione di un sub ambito che comprenda più Comuni del nostro territorio. Proprio per questo stiamo studiando la cosa».
Oggi l’amministrazione sarà a Treviso per parlarne con un esperto. Poi abbiamo organizzato due serate, una il 23 maggio e l’altra il 30 maggio, presso il municipio di Vignola, per parlare rispettivamente di “Come spendere meno e meglio senza Hera” e “Come gestire la raccolta dei rifiuti senza Hera”.
«Oltre a quanto già emerso - prosegue il primo cittadino di Vignola - ritengo ci siano altri punti della normativa regionale che presentano debolezze. Per esempio non vi sono riferimenti al meccanismo dei conguagli per i Comuni che si trovano a versare più del dovuto, c’è un continuo riferimento ai dettagli dell'offerta tecnica, ma non altrettanta attenzione ai paletti dell'offerta economica, e infine non si è tenuta in alcuna considerazione l’integrazione con le esperienze e le buone prassi avviate sul territorio, come quanto da noi concretamente avviato con il progetto “Dea Minerva”. Quello della raccolta dei rifiuti è un tema di enorme importanza su cui i cittadini ci chiedono sempre più attenzione. Dovendo prendere oggi scelte che vincoleranno i nostri comuni per i prossimi 15 anni, non possiamo non cogliere l’occasione di fare questo approfondimento». (m.ped.)
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