«Il virus dell’integralismo può entrare nelle scuole», il dibattito a Carpi
Carpi. L’appello di diverse associazioni cittadine a dirigenti scolastici e genitori: «Più impegno a divulgare i valori della nostra cultura e lezioni sull’ affettività»
CARPI. «Il mondo della scuola deve fare attenzione ai vuoti educativi che lascia: i ragazzi rischiano di diventare una facile preda di filosofie o religioni integraliste». È l’allarme che lancia il prof. Fausto Telleri tra i relatori dell’iniziativa in programma sabato alla Loria e che ha per titolo “Scuola e società: dai sogni al futuro dei nostri figli”.
La conferenza, presentata ieria mattina in Comune, vede la partecipazione tra gli altri dell’assessore Gasparini, dell’ex sindaco Cigarini, dell’onorevole Patriarca. Telleri, chiamato dai promotori dell’iniziativa, tra cui l’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili, non ha paura di chiamare le cose con il loro nome: «Qualcuno afferma: “con le vostre leggi vi invaderemo, con la nostra religione vi sottometteremo”. Ecco, credo che un concetto simile - continua - deve metterci in guardia e deve spingere i dirigenti scolastici ad aumentare l’offerta educativa in modo da spiegare ai nostri ragazzi il valore della nostra cultura, delle nostre radici, della convivenza civile».
Un appello che verrà approfondito nel corso dell’incontro di sabato a partire dalle 9.30. Secondo i promotori dell’iniziativa i dirigenti scolastici, assieme ai genitori rappresentanti d’istituto, devono stringere un patto al fine di spingere ulteriormente sui momenti educativi, oltre a quelli didattici. «Ai ragazzi - spiegano i relatori - bisogna spiegare cosa conta realmente nella vita, è necessario anche organizzare corsi anche sull’affettività, sul rispetto tra i sessi. Se la scuola deve essere solo mera didattica, allora i docenti potrebbero essere sostituiti dai corsi on line, iptesi che bisogna rigettare profondamente. I ragazzi hanno bisogno di emozioni e sogni per guardare con ottimismo al futuro: creiamo una scuola che assolva anche a questo compito». Un altro tema affrontato sarà quello dei ragazzi con disabilità: «Sono una ricchezza di umanità nelle classi - dice Ilario de Nittis della coop Sky - per questo noi chiediamo che vengano sostenuti e lasciati nell’ambiente in cui vivono e apprendono i normodotati». Un incontro insomma a cui sono invitati anche genitori, docenti e dirigenti scolastici. Uno dei temi fondamentali in discussione sarà la necessità da parte di ogni scuola di dare vita a un progetto educativo che orienti positivamente i ragazzi.
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