La tragedia di Chernobyl in 12 foto esposte all’ospedale
Una mostra per ricordare. All’ospedale di Sassuolo sono in esposizione 12 grandi fotografie del fotoreporter Erik Messori che riportano alla memoria la tragica notte del 26 aprile 1986 quando il...
Una mostra per ricordare. All’ospedale di Sassuolo sono in esposizione 12 grandi fotografie del fotoreporter Erik Messori che riportano alla memoria la tragica notte del 26 aprile 1986 quando il reattore 4 della centrale nucleare di Chernobyl esplose con le città, le strade, i parchi e le fattorie nell’arco di oltre 50 chilometri inquinati ed ancora oggi vuoti. L’evento è stato organizzato dall'ospedale cittadino con la collaborazione dell’associazione “Cernobyl”, nata nel 1996 a Maranello con lo scopo di ospitare e aiutare i bambini provenienti dalle zone contaminate dall’incidente nucleare. Ospitalità che continua ancora oggi e nel prossimo mese di luglio un gruppo di ragazzini sarà nel comprensorio ospite di famiglie sensibili a questo tema. Ad inaugurare la mostra c'erano alcuni membri dell'associazione, con il presidente Paolo Fontana, ed il direttore generale dell'ospedale Bruno Zanaroli. «C'è qualcosa di più rispetto ai motivi culturali delle altre mostre – ha detto Zanaroli - c'è un messaggio forte che mostra che l'ospedale è presente e vuole far qualcosa per dare visibilità alle associazioni di volontariato e a temi particolarmente importanti che magari rischiano di essere dimenticati. Per noi c'è sempre stata attenzione rispetto a questi temi. Credo che l'argomento trattato da questa mostra sia molto particolare e molto vicino a noi. Conosciamo bene il lavoro che viene fatto da queste associazioni rispetto all'attenzione che hanno a bambini ben più sfortunati dei nostri».
«Si tratta di uno spazio nuovo per noi – ha aggiunto Fontana - per iniziative di questo tipo ma è stata una scelta voluta perché il nostro progetto si occupa della salute dei bimbi che vengono a fare un mese di risanamento e l'ospedale di Sassuolo è molto importante perché è qui che i bimbi vengono a fare l'ecografia alla tiroide a luglio. Questa mostra ricorda a tutti quello che è stato a Chernobyl e quelle che sono ancora le gravi conseguenze». (Alfonso Scibona)
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