Paladini mette al centro la difesa del territorio
Montefiorino. Il candidato unico alla poltrona di sindaco ha presentato la lista «Chi, dopo l’esclusione della Lega, invita a disertare le urne tradisce il paese»
MONTEFIORINO. C'è stato ovviamente lo scenario elettorale unico che si è aperto dopo la bocciatura da parte del Tar del ricorso sulla riammissione della lista del leghista Stefano Corti al centro del primo incontro di presentazione della squadra con cui Maurizio Paladini si presenta quale solo candidato sindaco per Montefiorino. Gruppo al completo, lunedì sera al Bar Baroni, con Antonella Gualmini, Roberto Cavazzi, Maria Coniglio, Lucia Corciolani, Medardo Donadelli, Aldo Giannasi, Debora Gigli, Andrea Guidi, Marco Prati e Sauro Zanotti. Solo tre conferme dall'amministrazione attuale (Gualmini, Donadelli e Guidi), una vecchia gloria (Giannasi, “l'uomo del dialogo” come l'ha chiamato la Gualmini, in passato è stato in giunta per due mandati) e una forte componente giovanile. «Spero che l'entusiasmo di questi ragazzi che hanno deciso di mettersi in gioco in tempi difficili sia premiato dalla fiducia di tutti, al di là dei colori politici», ha esordito la Gualmini, mettendo subito al centro il nodo cruciale: il raggiungimento del quorum, pena il commissariamento auspicato a questo punto da tutta l'opposizione, dalla Lega al Pd. «Quello che è successo in questi giorni – ha continuato – con l'invito di alcune persone a non votare, è qualcosa che non posso accettare. Votare è un dovere sempre, ancora di più nei confronti di questi ragazzi». «Non mi pare giusto che per l'incapacità e l'indisponibilità di qualcuno debbano pagare tutti – ha rincarato Paladini – andando incontro a un periodo di commissariamento che significa solo gestione dell'ordinario, senza scelte politiche e richieste di finanziamenti per il territorio. Il paese non merita questo». E dal pubblico, c'è stato chi ha notato: «Chi rema per questo, ne dovrà poi rispondere ai cittadini se succederà». Paladini ha poi richiamato il simbolismo racchiuso nel nome della lista: «Abbiamo scelto Civiltà Montanara per indicare che in questi cinque anni sarà cruciale la difesa del nostro territorio. L'Unione non funziona, ma era un obbligo di legge farla. Sulla fusione però dobbiamo riflettere insieme a Frassinoro e Palagano, perché se pensiamo alla difesa di singoli interessi, corriamo il rischio di morire tutti». Si è quindi detto “disponibilissimo” a raccogliere l'invito venuto da Velia Meglioli (simpatizzanti 5 Stelle) ad istituire, alla luce della lista unica, commissioni esterne che favoriscano la partecipazione dei cittadini. Tra le priorità di programma, gli investimenti su scuole, viabilità e sociale, il lancio della Casa della Musica e la valorizzazione del vivaio. Prossimi incontri a Rubbiano (il 20 a Lago Alberto), Casola (il 24 alla trattoria “Il Viandante”), Farneta (il 26 al “Ciocco”), Vitriola (il 30 alla Casa della Carità), Gusciola (l'1 giugno al Bar Coccinella) e chiusura il 3 a Montefiorino al Panoramic.
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