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Multe Scout speed: il Codacons pronto a un'ondata di ricorsi

di Gabriele Farina
Multe Scout speed: il Codacons pronto a un'ondata di ricorsi

Il giudice di pace annulla la multa ad una automobilista di Castelnuovo. «Se non vi fermano sono illegali». Nel mirino le multe a Formigine, Maranello e Sassuolo

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MODENA. «Noi autisti dobbiamo comportarci correttamente, ma anche chi applica la legge lo deve fare». A parlare è Oteria Gurieri. La castelnovese ha vinto un ricorso contro gli Scout Speed, uno strumento frequentemente usato nel Distretto Ceramico e che le liste civiche di Formigine, Maranello e Sassuolo accusano d’impiegare «per fare cassa».

«Stavo percorrendo una strada di Sassuolo - ha ripreso Oteria, protagonista di questo braccio di ferro poi vinto con l’amministrazione locale - e pensavo il limite fosse di settanta chilometri orari, invece era di cinquanta. Facevo i 72 km/h e mi hanno scattato una fotografia con lo Scout Speed. Fermarmi, venirmi dietro no? Fortunatamente il giudice di pace di Modena mi ha dato ragione. La legge è uguale per tutti».

La donna non ha contestato la sanzione, ma il modo come le è stata inflitta.

"I DIRITTI DEI CITTADINI VANNO RISPETTATI".  «Non posso essere ripresa frontalmente senza che mi fermino - ha garantito Oteria - mi avevano dato una multa sui 175 euro, togliendomi tre punti dalla patente». L’episodio per la cronaca è stato lo scorso dicembre. La decisione del giudice è arrivata il 5 maggio. Il Codacons ha aiutato la signora nei suoi passi per ricorrere contro la sanzione. «Ben vengano gli strumenti elettronici per evitare gli incidenti - ha riconosciuto Fabio Galli, presidente del coordinamento delle associazioni di Modena - ma il codice della strada è scritto per tutti. Lo Scout Speed è uno strumento che non può essere utilizzato come fanno i Comuni di Formigine e Maranello».

  Perché? «La legge dice che le foto davanti non vanno fatte senza fermare la persona - ha ripreso Galli - quindi se la signora ha sbagliato la vado a fermare, vedo se è assicurata, le vado a togliere i punti e cancello la foto. Invece non la fermo e faccio cassa, mandando la multa a casa e chiedendo venti euro in più. Inoltre, c’è la possibilità di non farsi togliere punti: se è ricca pagherà trecento euro. Questa la chiamano sicurezza». Un assist per i rappresentanti delle liste civiche presenti ieri in via Ruffini.

«Da agosto in cinque mesi ci sono stati cinquecentomila euro d’incassi con lo Scout Speed - ha denunciato il formiginese Paolo Bigliardi - con oltre mille multe per velocità e almeno dieci fermi per patente e assicurazione scadute». Le sperimentazioni proseguiranno nel Distretto Ceramico? «Sì», ha risposto Galli, lanciando un nuovo campanello d’allarme. «Abbiamo ricevuto già segnalazioni da autisti Seta - ha aggiunto il presidente - in più sappiamo che vogliono mettere un nuovo dispositivo che oscura in automatico il vetro: così non servirebbe fermare immediatamente il veicolo».

Quante segnalazioni ricevete? «A centinaia - ha replicato Galli - ma su dieci, otto vanno via. Se la multa è pagata entro cinque giorni costa 117 euro. Servono 43 euro per la marca da bollo, cinque per la raccomandata. Se non sei residente a Modena devi telefonare per l’udienza. I ricorsi vinti non esistono in partenza. Se otto su dieci resistessero, invece, il sistema probabilmente salterebbe». Pronto l’esposto alla Procura e all’Antitrust. «Lo consegneremo dopo aver incontrato il prefetto - ha detto Galli - e chiesto una circolare esplicativa».

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