Tornano i test days Hiv Medici in piazza sabato
Test gratuiti per l’Hiv sabato sera durante la notte bianca. All’informagiovani (in Piazza Grande) saranno infatti presenti medici, infermieri e volontari che non solo faranno il test per l’Hiv ma...
Test gratuiti per l’Hiv sabato sera durante la notte bianca. All’informagiovani (in Piazza Grande) saranno infatti presenti medici, infermieri e volontari che non solo faranno il test per l’Hiv ma informeranno tutti quelli che si recheranno all’interno dell’ufficio sui metodi preventivi contro le malattie sessualmente trasmissibili, sulla cura e sull’assistenza a un malato di Aids, e risponderanno a ogni dubbio che gli verrà posto. Un’iniziativa ormai rodata che ha portato nelle scorse edizioni oltre 900 persone a sottoporsi al test.
«Se a livello nazionale si registra una stabilizzazione dell’infezione - sottolinea Cristina Mussini, direttrice della clinica malattie infettive di Modena - i dati regionali parlano invece di un picco di nuove infezioni tra i giovani. Nel 2014 sono stati 372 i nuovi casi quando negli anni precedenti il calo era evidente. Oggi la trasmissione avviene tramite rapporti sessuali e non più con lo scambio di siringhe. Questo perché c’è una cattiva informazione. Il rapporto anale è quello più a rischio, segue quello vaginale. Ecco perché tra i nuovi casi ci sono molti più giovani ragazzi omosessuali che ragazze, anche se oggi c’è la tendenza a sottovalutare il problema tra le femmine. Il 79,6 per cento sono quelle degli uomini e di queste il 50 per cento sono tra ragazzi omosessuali. Serve perciò prevenzione e informazione». Modena però fa eccezione: «Ci sono molti più casi tra gli eterno (il 52 per cento) ma sono tra gli immigrati».
Prevenzione e informazione che deve «essere fatta sempre più tra la gente», ricorda l’assessore Giuliana Urbelli e che serve «per rompere i tabù culturali - le fa eco l’assessore regionale Massimo Mezzetti - e rendere tutti più consapevoli dei rischi del sesso non protetto». L’Hiv tra gli omosessuali è, per Alberto Bignardi di Arcigay, «un problema di educazione perché nonostante i preservativi vengano consegnati gratuitamente si continua a praticare sesso non sicuro».
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