Modenesi truffati: case fantasma in affitto, addio vacanze
Due donne trovano la grande offerta per Cervia e Vasto, pagano ma degli immobili non c’è traccia: inserzionisti denunciati
MODENA. «Buongiorno, chiamo da Carpi, avrei bisogno di un’informazione».
«Dica pure signora».
«Avrei affittato un appartamento nella palazzina in cui c’è il vostro bar, ma chi me l’ha offerto non risponde più al telefono e allora ho pensato di sentire lì da voi».
«Un appartamento? Ma è impossibile, qui tutti gli alloggi sono occupati da persone che vivono in città...».
Ecco come una donna di Carpi ha capito di essere caduta nel raggiro delle case vacanze in affitto. Gliel’ha dovuto spiegare un gentile barista, individuato grazie ad un’attenta ricerca su internet. Ma questa non è soltanto che una delle tante truffe a cui i modenesi sono soggetti. L’abitazione era a Vasto, in Abruzzo, e l’offerta d’affitto per un breve periodo estivo era di quelle imperdibili. Scontato dire che la proposta era stata pubblicata su un sito internet dei più rinomati in Italia, ma senza filtri per proteggere i fruitori dalle cattive intenzioni dei truffatori seriali. La donna aveva notato l’annuncio immobiliare; aveva anche potuto visionare alcuni scatti del presunto appartamento e poi si era decisa a chiudere l’affare, pressoché convinta di non poter cadere in inganno. Le modalità di pagamento sono le solite: caparra anticipata da bonificare su una carta ricaricabile. Lei versa 300 euro e quell’affabile affittuario sparisce nel nulla. Non risponde più ai messaggi, non tira più su la cornetta. Si è preso i soldi ed è fuggito. La vittima non si perde d’animo, fa una ricerca su internet e arriva al bar di Vasto ospitato nella famigerata palazzina. La sorpresa di essere stata raggirata va di pari passo con la rabbia di aver visto sfumare i soldi. Non le resta che rivolgersi ai carabinieri di Carpi, che attraverso l’intestazione della posta-pay arrivano, rapidamente, ad identificare l’inserzionista. Si tratta di un uomo campano, già conosciuto per precedenti analoghi.
E un curriculum criminale simile ce l’ha anche un 28enne partenopeo, pure lui denunciato per truffa. Nella sua rete è caduta una 34enne di Modena, attirata dall’affare di una casa per le vacanze a Cervia. In Riviera avrebbe voluto passare una settimana di relax e anche per lei erano state magnetiche le foto visionate sul solito sito internet di annunci immobiliari e la buona proposta economica. Come la vittima carpigiana, la donna geminiana prende contatti telefonicamente con il napoletano della fantomatica agenzia immobiliare, tratta sul prezzo e poco dopo versa 350 euro in contanti sull’immancabile carta di credito ricaricabile. Soldi facili per il professionista del raggiro, che svanisce con la caparra. Solo dopo qualche giorno di attesa, l’inquilina truffata decide di fare ricorso al sostegno dei carabinieri. Nuove indagini, nuovi accertamenti sull’intestatario della posta-pay ed ecco una nuova denuncia.
Si tratta di almeno il quarto caso scoperto dai carabinieri nel giro di un mese, ma è un fenomeno destinato ad aumentare. L’Arma suggerisce di fare riferimento, se si vuole cercare l’offerta su internet piuttosto che dedicarsi un gita fuori porta alla ricerca di un’abitazione, a siti credibili e in cui c’è massima tutela del cliente.(fd)
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