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Glamour e sensualità per le donne guerriere di Elisabetta Franchi

di Maria Vittoria Melchioni
Glamour e sensualità per le donne guerriere di Elisabetta Franchi

Primavera estate con sinuose armature in ecopelle e chiffon «Il mio compito - dice la stilista - è esaltare la femminilità»

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MODENA. “Chi mi ama, mi segua”. Elisabetta Franchi fa suo il motto di Giovanna D'Arco per raccontare il mood della sua collezione primavera-estate. «Sono donne guerriere metropolitane le mie - spiega la stilista - ma molto glamour e sensuali. Donne che affrontano la città armate di seduzione, un po' con un attitudine aggressiva e chic». Armature sinuose di ecopelle e chiffon declinate in nero, color tabacco che rievoca i toni della terra, lampone (tinta da sempre usata dal brand), da abbinare ad un raffinatissimo color crema e dal candido avorio.

«Sono una femmina, spesso fare un'affermazione come questa porta a fraintendimenti e per questo devo sempre aggiungere “con il cervello” - afferma Elisabetta con piglio sicuro - come se fossimo ancora nel medioevo. Ho creato così il mio esercito di guerriere glamour». «Per troppo tempo la femminilità è stata mortificata con abiti oversize, che celavano le forme, perché sembrava che se una donna fosse sexy immediatamente fosse anche una poco di buono - continua la designer - o una stupida. Attraverso la mia collezione vorrei far capire che se si indossa una pencil skirt si può partecipare ad un cda, proprio come se si indossasse un tailleur. La femminilità non è ricevere 100.000 like su Instagram, non è per forza collegata alla bellezza».

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Ama le donne forti Elisabetta, le sue icone di stile sono Jackie O' e Amal Clooney, due donne con grandissima personalità, ma non per forza bellissime. «L'essere forte è fonte di seduzione - spiega Franchi - e questa forza l'ho tradotta nelle lavorazioni che ho compiuto sui tessuti. Ho lavorato al laser le frange in ecopelle ed eco-camoscio, le piume di falco sono in realtà ottenute con una particolare sovrapposizione di tessuti che creano l'effetto, sia al tatto che alla vista, delle penne. La macchia del giaguaro che esprime lo spirito selvaggio della mia donna, è proposta in una sfumatura di blu e grigio, tutto in tessuto, nel pieno rispetto degli animali». La collezione continua con scenografici hot pants a vita alta indossati con top corti o micro giacche che vanno a segnare i punti chiave della seduzione.

Gli spettacolari abiti da sera creati con cascate di cristalli dorati su tulle elasticizzato ad affetto “nude”. Gli intarsi richiamano le placche metalliche che costituivano le loriche indossate dagli antichi romani per proteggere il busto lasciando al corpo la possibilità di muoversi in libertà. Gli intrecci, i drappeggi, le asimmetrie richiamano l'iconografia delle armature delle amazzoni, così come le calzature che comprendono sandali al ginocchio percorsi da stringhe, stivaletti alla caviglia con open toe pronte ad affrontare le battaglie quotidiane. «Giovanna D'Arco era ispirata e guidata dalla voce di Dio, da una fortissima spiritualità - conclude la stilista - io sono guidata dalla mia voce interiore che ogni mattina mi esorta ad alzarmi e a combattere questo mondo che vuole soffocare la donna, metterla a tacere, nasconderla. Il mio compito è quello di esaltare la femmina che c'è in ogni donna: grassa, magra, alta, bassa bella o brutta che sia. Siamo tutte femminili, dobbiamo solo prenderne coscienza».

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