Gazzetta di Modena

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I 5 candidati infiammano lo scontro

di Daniele Montanari
I 5 candidati infiammano lo scontro

Pavullo. Acceso dibattito tra gli aspiranti sindaco con battute e punzecchiature. Confronto sui temi caldi: piscina e ospedale

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PAVULLO. Confronto all’insegna di affondi e ironie martedì sera fra i cinque candidati sindaco di Pavullo, chiamati a raccolta da Rete Imprese in un dibattito al cinema che ha sollevato un’infinità di temi. Moderati da Federica Galli di Trc, Luciano Biolchini (“La Pineta” e Lega), Fabio Catani (5 Stelle), Elio Letteriello (“Pavullo Domani”), Stefano Iseppi (centrosinistra de “La Torre” e “Il Ponte”) e Morena Minelli (“Cittadini in Comune”, “Pavullo Rinasce” e Unione a Sinistra”) hanno anche avuto modo di scambiarsi domande dirette, e il dibattito è stato vivace. Inevitabile la nuova schermaglia Iseppi-Minelli sull’urbanistica: «Io non mi prendo la responsabilità di fare costruire case a 20 metri da una frana», ha detto lei, ribadendo il no di Unione a Sinistra al Piano operativo comunale. «Sapevate già tutto - ha ribattuto Iseppi - e dieci giorni prima in giunta avevate detto sì. Cercavate il pretesto politico per la rottura, non è serio comportarsi così». «Vedere la sinistra e l’estrema sinistra litigare così mi ha proprio soffrire molto», ha ironizzato Biolchini. Animi accesi anche sull’ospedale: «Non sono un venditore di paure – ha sottolineato Letteriello – dipingo la realtà. Dieci anni fa qui si facevano 650 parti, e per quest’anno si prevede un crollo a 200. Stanno svuotando l’ospedale dall’interno, la politica non ha saputo governare il cambiamento nella sanità». «Per dieci anni la politica ha dormito – ha rincarato Catani – adesso bisogna ridare all’ospedale un’eccellenza in una logica di rete». «L’ospedale va considerato in un quadro di compatibilità economiche, altrimenti raccontiamo balle – ha osservato Iseppi – il futuro è nella rete. Io voglio valorizzare la struttura e mi impegno per la ristrutturazione del Pronto Soccorso». «Anche Errani aveva promesso soldi per il Pronto Soccorso, ma non si sono mai visti», ha punzecchiato la Minelli. Dopo giorni di schermaglie a distanza, c’è stato anche il duello diretto Biolchini-Letteriello: «Se si va al ballottaggio, vorrei sapere lui da che parte starà», ha chiesto Biolchini. «Ci confronteremo sui programmi – ha risposto l’altro – non abbiamo vincoli politici. Chi dice che siamo di centrodestra dice una bugia, noi siamo per il cambiamento». «Allora avete sentito che non è di centrodestra», ha commentato Biolchini. «Chiedo a lui come intende finanziare il suo vigile di quartiere e la manutenzione strade», ha domandato a sua volta Letteriello. «Divido il territorio in base ai vigili che ho – ha replicato l’altro - e la manutenzione la finanzio riducendo le spese». «Io invece la finanzio rinunciando a tutto lo stipendio – ha annunciato Letteriello – lavoro ancora due anni e poi mi basta la pensione». Biolchini ha poi incalzato Iseppi sullo stato del progetto piscina: «Io sono per portare avanti il progetto da 3,6 milioni senza indugi, a differenza di altri – ha risposto l’assessore – perché lo stabile vecchio è in area di frana e lì non è possibile un rifacimento totale come serve. Le norme del Ptcp provinciale sono chiare, chi dice diversamente porti i documenti». «Chiedo io a Biolchini cosa intende fare col segretario generale – ha domandato in chiusura Catani – perché noi se vinciamo lo cambiamo». «Io lo ritengo un grande professionista – ha ribattuto Biolchini – e mi rapporterò con lui chiarendo l’orientamento del cambio amministrativo».

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