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La “Chitarra d’oro” a Lorenzo Frignani

La “Chitarra d’oro” a Lorenzo Frignani

Un omaggio a una «apprezzatissima attività di liutaio e restauratore». È la motivazione con cui il modenese Lorenzo Frignani è stato insignito della “Chitarra d’oro per la liuteria”. Il...

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Un omaggio a una «apprezzatissima attività di liutaio e restauratore». È la motivazione con cui il modenese Lorenzo Frignani è stato insignito della “Chitarra d’oro per la liuteria”. Il riconoscimento internazionale porta la firma di Giovanni Podera, direttore artistico del Convegno di chitarra.

«Sono anni che mi dedico sia alla ricerca storica sia alle nuove progettazioni degli strumenti - ha spiegato Frignani - devono aver tenuto conto del mio apporto al mondo culturale della chitarra. Il concorso è forse il più importante in Europa legato a un convegno». Una bella soddisfazione per il liutaio: «Sacrifico il mio tempo libero ma poi arrivano le gratifiche».

La cerimonia per la consegna del premio si svolgerà sabato 1 ottobre al Conservatorio Vivaldi di Alessandria, ma una piccola anteprima è riservata ai modenesi. Sabato, durante la Notte bianca, alle 18, l’Accademia di scienze, lettere e arti ospiterà il concerto di Rolf Lisveland. Il maestro norvegese farà “parlare” la chitarra Sabionari, prodotta nel 1679 da Antonio Stradivari. È l’unico esemplare, tra i sei superstiti siglati dal liutaio cremonese, a essere disponibile per l’esecuzione. «Vale oltre il milione di euro - spiega Frignani - può sembrare tanto, ma un violino Stradivari arriva anche a un valore di quindici milioni. È una chitarra molto legata alla storia emiliana perché è saltata fuori a Ferrara. Dopo il concerto curerò la visita guidata sulla mostra “La chitarra in Italia”, visitabile fino al 15 giugno».

Gabriele Farina

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