La passione di Max Il senso della vita in un’arrampicata
Bassoli dal 1990 ha fondato la scuola Equilibrium «Non solo sport ma disciplina fisica e mentale»
Ha dedicato tutta la vita all’arrampicata, la sua grande passione. Lui è Max Bassoli fondatore, oltre 20 anni fa, della scuola Equilibrium a Portile. La scuola è stata fra le prime a proporre questo sport e ad oggi è tra le più rinomate d’Italia. Se è riuscita ad elevarsi così tanto è proprio grazie al grande lavoro che Max svolge ogni giorno e alla formazione che ha compiuto su tanti giovani atleti che a loro volta insegnano all’Equilibrium e formano altrettanti giovani, giovanissimi ma anche adulti che vogliono approcciare questo sport. Una scuola che da parecchi anni riscuote grande successo anche a Skipass dove è sempre presente con un’area Boulder dove i giovani istruttori offrono prove gratuite a chiunque.
Max, come hai iniziato questa grande avventura?
«Io prima facevo il salumiere, lavoravo nel negozio dei miei genitori poi a trent’anni ho cominciato a prendere questa direzione. La mia famiglia mi ha tirato su in negozio, sempre al meglio. Ho sempre avuto questa grande passione e dal 1990 è nata Equilibrium. Negli anni ho formato tanti ragazzi e alcuni di loro adesso fanno parte dello staff e sono degli ottimi istruttori, mentre altri hanno vinto premi importanti».
Ogni giorno insegni questo sport a tante persone, cosa significa per te tutto questo?
«È un regalo conoscere questi ragazzi che si allenano perché è un grande stimolo e loro sono molto motivati. Inoltre ho scoperto dai loro genitori che da quando vengono ad allenarsi e lo fanno tre giorni alla settimana, sono anche migliorati a scuola. C’è da dire che fanno anche due allenamenti a casa quindi in tutto sono cinque alla settimana e hanno pochi ritaglia di tempo. Molti quando possono vengono anche qui ad aiutarmi con i bambini».
Quindi ci mettono grande impegno…
«Certo, una cosa si ottiene solo con l’impegno, noi ci mettiamo un ambiente accogliente, disponibile e competente ma il resto lo fanno loro. Ovvio che ci devi credere perché qui esigiamo un allenamento costante, non è che ti iscrivi e vieni quando vuoi, è un impegno e come tale va rispettato e i ragazzi, ma in generale tutti gli iscritti, questa cosa la capiscono e la prendono sul serio e con dedizione».
La Equilibrium è fra le prime in Italia, sia per corsi che per aver fondato una delle prime scuole giovanili del paese, come ci sei riuscito?
«Ho cercato di insegnare, già agli atleti giovanissimi, certi criteri che sono basati sulla coordinazione motoria, sulla precisione perché per questo sport anche solo un piccolo movimento, la postura sbagliata, un piede messo in un certo modo piuttosto che in un altro fa la differenza. Quindi insegnare la precisione è essenziale, va insegnata e soprattutto imparata. Arrampicare significa anche imparare a comunicare perché devi essere preciso se tu vuoi ottenere un risultato».
Quindi è uno sport che richiede, da una parte un impegno costante, ma dall’altra anche una grande forza di volontà e precisione…
«Esattamente ma tutto questo ha fatto sì che i ragazzi, quando vengono, trovino un’organizzazione di tipo scolastico, questa è proprio una scuola dove noi curiamo tutti gli aspetti. È un impegno, quando una persona si iscrive qui da noi; noi diciamo “Tu ti impegni con noi ma noi ci impegniamo con te”, però lo si deve fare bene, non puoi venire quando ne hai voglia perché questa una vera scuola e per tanto va frequentata e studiata. Noi dobbiamo lavorare insieme e per farlo ci serve una presenza costante. Questo per noi fa la differenza».
Ma come è possibile che siate una delle prime scuole in Italia e vi alleniate sotto una tensostruttura?
«Bella domanda, ci piacerebbe molto che il Comune e le istituzioni accogliessero meglio questo sport, qui si tengono anche campionati importanti a livello mondiale e non solo, ed è uno sport che andrebbe valorizzato di più, soprattutto dalla città di Modena perché ti forma sia a livello fisico che mentale. Adesso è in forte espansione e sarebbe bello poter avere una struttura fissa degna di questa grande disciplina».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

