In cammino verso Santiago de Compostela
Il nuovo lavoro di Riccardo Finelli è la ricerca di se stessi più intima nata durante il viaggio
Metti un viaggio verso Santiago de Compostela. Aggiungici una penna frizzante e condisci con quella voglia di raccontarlo perchè più cammini, più fai fatica e più ti sorprendi. Ma soprattutto è quella voglia di raccontarsi che ti stravolge e, vescica dopo vescica, costruisce quel grande viaggio alla scoperta di se stessi che tutti dovrebbero fare una volta nella vita.
“Destinazione Santiago” (edizioni Sperling & Kupfer, 16 euro) è l’ultimo libro di Riccardo Finelli. Il giornalista e scrittore modenese esplora da dieci anni luoghi inediti e viaggi a passo lento. Dopo le storie d’Italia, paesi piccoli e isole, binari e Appennini, è la volta del cammino verso Santiago de Compostela.
Un amico che muore, e decidere di partire è un attimo: destinazione Santiago, ottocento chilometri a piedi alla ricerca di qualcosa. Non propriamente di fede dice lui, non necessariamente di una spiegazione. Nascono piuttosto altre domande, sul significato di una esistenza ingorgata di email e impegni, che lascia poco spazio agli affetti e alla famiglia. È l’incontro con i compagni di strada, ognuno alle prese con i propri dubbi, a regalare prospettive diverse e, forse, alcune risposte. Il viaggio, iniziato nello spaesamento e nel dolore, diventa così un’indimenticabile esperienza di vita, ricca di momenti di toccante intensità e di gioia pura.
Scorrendo le pagine ci sono personaggi, riflessioni, aneddoti. Una delle chiavi di lettura arriva poco prima di metà libro, al termine di uno dei capitoli più intensi “Il potere dei propri passi”.
Chiacchierando, in questo scambio continuo di esperienze e esistenze, Riccardo incalza uno dei suoi occasionali compagni di viaggio: «Non tutte le domande hanno una risposta, godiamoci almeno la libera scelta di camminare al nostro passo». Riccardo ha il suo, a volte lento come le persone che gli stanno accanto verso Santiago, a volte più intenso nelle riflessioni più intime e personali. Nel racconto non manca mai lo spunto autobiografico e nemmeno quel bilancio di vita che sembra essere una continua ricerca di equilibrio, quello che serve per tenere i piedi ben saldi in questa vita. Che sia verso Santiago o verso un’altra casa.
Davide Berti
@dvdberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
