L’Urbanistica “si sdoppia” Saccani prende il comando
Serra. Dopo gli scandali è stato separato il servizio comunale sull’edilizia privata Il nuovo dirigente dovrà guidare un settore ancora pieno di domande illegittime
SERRAMAZZONI. È iniziata la fase 2 sull’edilizia-urbanistica a Serra. Dopo il complesso periodo di verifiche a seguito della bufera giudiziaria, adesso si passa alla “normalizzazione” dell’attività. Questo grazie anche allo sdoppiamento dell’ambito in due sottoservizi: uno dedicato all’edilizia e uno all’urbanistica. A guidare il primo è dall’11 maggio l’architetto Giuliano Saccani, arrivato in “prestito” (o “comando”) da Castelnuovo, dove è responsabile dell’area tecnica. Ad occuparsi del secondo è oggi l’architetto Rita Galli, arrivata nel maggio 2015. La funzione dirigenziale però resta una sola (per non gravare di spesa), affidata a Saccani, ma con la specializzazione delle due figure si punta a una netta velocizzazione degli iter. Per ora Saccani arriva con un part-time di quattro giorni alla settimana (dal mercoledì al sabato), gli altri due resta a Castelnuovo. Ma poi si potrebbe passare al full time.
L’ambito non è di certo semplice in un Comune come quello di Serra, ma Saccani è uno a cui piacciono le sfide: laureato alla Sapienza di Roma, 59 anni, ha insegnato da Modena a Vicenza, dove è stato tenente dell’Aeronautica nel 47° Gruppo Genio Campale. Dal 1994 al 2010 ha fatto poi da consulente al Comune di Sassuolo, città per cui è stato anche in lista per i 5 Stelle alle elezioni 2014.
L’avvio della fase 2 era stato annunciato dall’assessore all’Urbanistica Andrea Convenuti nello scorso Consiglio, in cui aveva fatto anche un bilancio dell’attività svolta dal servizio negli ultimi anni.
I numeri sono indicativi: nel 2011 le pratiche vagliate sono state 985, di cui 959 concluse e 26 in itinere, fra cui 21 non conformi per profili di dubbia legittimità. Nel 2012, 867 pratiche di cui 820 terminate e 47 in itinere (33 non conformi); nel 2013, 732 pratiche di cui 710 concluse e 22 in itinere (17 non conformi); nel 2014, 762 pratiche di cui 725 terminate e 37 in itinere (23 non conformi); nel 2015 infine, 862 pratiche di cui 725 concluse e 137 in itinere, di cui 90 ancora con profili di dubbia legittimità, a conferma della persistenza del problema.
Il lavoro c’è stato, ma ha portato un po’ l’ufficio a chiudersi su se stesso, ma ora si riparte. «La sfida è stata enorme - osserva Convenuti - nella prima fase abbiamo fatto un’analisi organica di norme e piani che mancava dal 2002. Ora stiamo predisponendo l’ultima variante al Prg, che andrà a risolvere i problemi di contrasto tra le norme comunali e quelle superiori con regole chiare ed eque per tutti».
Daniele Montanari
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