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“Libertà e laicità” Anche a Modena mancherà Pannella

di Andrea Perini
“Libertà e laicità” Anche a Modena mancherà Pannella

Celebre il suo comizio appassionato in città nel 1985 Amici e conoscenti ricordano il suo amore per la politica

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Marco Pannella è stato l’uomo della battaglie per i diritti civili: quelle sul divorzio, l’aborto, l’eutanasia, la liberalizzazione delle droghe leggere. Sempre in minoranza ma capace di spostare al momento giusto le masse. Un uomo che, nonostante abbia appena sfiorato Modena nel corso dei suoi 86 anni, ha trovato sotto la Ghirlandina amici fraterni, sostenitori convinti e persone che nutrivano per lui grande stima nonostante le proprie idee non fossero in linea con il pensiero Radicale di Pannella.

Paolo Ballestrazzi, storico esponente modenese del partito Repubblicano, lo ha conosciuto bene. Era con lui quando il Movimento federalista europeo muoveva i suoi primi passi e con lui si batteva nel 1971 per la difesa della legge sul divorzio: «Era un uomo dai grandi ideali anche se, nonostante la stima reciproca, io non apprezzavo il suo modo di trovare sempre e comunque scorciatoie. Aveva una visione tutta sua della vita: per lui era tale solo se vissuta da attivista». Le battaglie sull’aborto condotte nello stesso schieramento e «la visita a Roma, in casa sua. Li ricordo che ci rimasi per alcuni mesi». Ma il loro rapporto, nato in due schieramenti politici differenti, ha vissuto anche dei bassi: «Nel ’76 ci accusò di spalleggiare quelli che lui definiva i “carristi del Vaticano”. Era i suo modo per criticare la nostra scelta di sostenere la legge Reale al fianco del Pci».

Nell’85 l’unica apparizione di Pannella a Modena: «Ricordo che stava facendo un comizio per il radicale Sabatini e mi disse: “Questa sera ti porto via tutti i voti”».

Emilio Salemme, esponente dei Radicali, era invece un sostenitore convinto. Ieri è stato «un giorno veramente triste», raccontava al telefono. Pannella è, e rimarrà, per Salemme «il nostro piccolo Gandhi. Ci ha lasciato grandi insegnamenti. Un grande laico, un enorme sognatore. Era fatto per la politica e questa passione lo infuocava. Per combattere le sue battaglie vendette anche alcune sue proprietà».

Salemme ricorda anche la grande amicizia con Vasco Rossi «nata quando era finito in prigione a Rimini e Marco lo andò a trovare. Ricordo che Vasco disse a Marco che grazie alla sua visita lui non era sprofondato ancora più in basso. Sono passati ormai 25 anni».

Amico di vecchia data era invece l’ex giudice Giovanni Losavio: «Ero suo amico. Avevamo condiviso da studenti universitari l’impegno nell’Uci e negli organi nazionali di rappresentanza studentesca. Pannella ha saputo sviluppare quell’impegno nella vita civile contribuendo all’affermazione dei valori di laicità. Io ricorderò sempre quell’appassionato comizio a Modena che fece durante una sua campagna».

Il cordoglio per la scomparsa di Pannella è arrivato anche dalle istituzioni. Il Consiglio comunale di Modena ha svolto un minuto di silenzio per ricordarlo, mentre il presidente della Regione Stefano Bonacini, attraverso una nota, ha ricordato il leader dei Radicali come un “politico autentico, un combattente mai domo e coraggioso, che ha rappresentato una costante nella storia repubblicana del nostro Paese: quella dei diritti civili”.

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