Ma il vero problema sono i soldi
Vandelli e Muzzarelli divisi sui progetti. E i nuovi investitori stentano a partire
La verità è che tra riqualificazione Villaggio Artigiano e sua nuova valorizzazione e riqualificazione fascia ferroviaria, che a ridosso del cavalcavia della Madonnina confinano, i soldi proprio non ci sono.
In giunta è già stato scontro tra l’assessore Anna Maria Vandelli e il sindaco Gian carlo Muzzarelli: la prima più per la mobilità dolce, Muzzarelli più propenso a dare una nuova viabilità alla zona. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo... il mare. E il mare coincide, ad esempio, con i lavori che ancora non partono per avere il Despar ai piedi del cavalcavia Madonnina sul lato di viale Autodromo.
Stesso problema sul fronte opposto, lato bowling, dove c’è chi potrebbe anche investire ma non a queste condizioni. Via Tabacchi e via Cabassi sono ora separate da quella fascia ferroviaria sulla quale il Comune non ha ancora fatto nulla, se non riunioni. La passerella per l’attraversamento ce l’hanno piazzata le persone che abitualmente usano come scorciatoia a piedi o in bicicletta quel passaggio nella vecchia massicciata dei binari che permette di non utilizzare il cavalcavia della Madonnina. Così facendo la zona è definitivamente ferma.
L’ultimo sussulto il Comune lo aveva avuto in occasione della riunione coi residenti del 19 aprile scorso.
Tre ipotesi, sei fasi, una linea bus da spostare. Sono le cifre degli interventi sulla mobilità nella zona della Madonnina (e a Modena Ovest in generale).
La prima idea dalle parti del cavalcavia è rendere accessibile e normato il passaggio ciclopedonale già “creato” tra le vie Cabassi e Tabacchi.
La seconda è la più onerosa e impattante. Prevede la creazione di due rotonde, nelle vie Cabassi e dell'Autodromo, per alleggerire il traffico sul cavalcavia.
Nella terza quest'ultimo sarebbe a senso unico verso la città. Per andare in direzione Reggio sarebbe creato un collegamento tra le vie Cabassi e Tabacchi. La prima fase che partirà prevede la rotatoria di San Cataldo e la “ricucitura” delle ciclopedonali. Nella seconda entra in gioco il cavalcavia. Seguiranno la “ricucitura” tra le vie Saltini e Nobili, la piattaforma lungo la Diagonale, il collegamento Polo Leonardo-via Emilia e i percorsi bus. L'Agenzia per la Mobilità ha formulato due ipotesi, che coinvolgono le linee 6 e 7. La prima passerebbe dalla Diagonale per arrivare a Cittanova, la seconda arriverebbe direttamente al Polo Leonardo, congiungendosi con la Diagonale ed elettrificando (in caso) in parte via Monte Kosica. (d.b.)
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