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Pizzolato estradato: ecco le motivazioni dei giudici italiani

MARANELLO. Il Tar del Lazio ha reso pubbliche le motivazioni per cui è stato rigettato il ricorso contro l’estradizione in Brasile di Henrique Pizzolato, difeso dall’avvocato Alessandro Sivelli. Il...

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MARANELLO. Il Tar del Lazio ha reso pubbliche le motivazioni per cui è stato rigettato il ricorso contro l’estradizione in Brasile di Henrique Pizzolato, difeso dall’avvocato Alessandro Sivelli. Il banchiere, arrestato a Maranello e condannato a 12 anni e 7 mesi di carcere per la tangentopoli brasiliana, aveva espresso numerose perplessità: l’ala a lui dedicata nel carcere di Papuda non era mai stata realizzata e mancavano garanzie di sicurezza da parte di alti funzionari statali visti i rischi di incolumità per il 61enne. I giudici del Tar hanno invece respinto il ricorso segnalando che “il ministro della Giustizia ha provveduto a dare luogo a una fase istruttoria completa”; le assicurazioni sull’assegnazione a specifica “ala” di un ben individuato complesso penitenziario, con separazione dall’ “ordinaria” popolazione carceraria, provenivano da autorità di altissimo livello del Governo (ministro della Giustizia e Presidente Supremo del Tribunale Federale brasiliano) oltre che dal responsabile dell’autorità delle carceri nel Distretto Federale di Brasilia; inoltre i brasiliani avevano fornito prova fotografica di come l’ala del carcere destinata a Pizzolato fosse stata realizzata. Per questo il Tar ha ribadito la correttezza dell’estradizione.

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