«Qui serve una Sinistra vera» Nuova formazione al debutto
«Vogliamo fare la nostra storia, non dobbiamo essere il palinsesto del Pd». Si presenta così Sinistra Italiana frutto del tentativo di unione tra da Sel, Futuro a Sinistra e Act. Il Congresso...
«Vogliamo fare la nostra storia, non dobbiamo essere il palinsesto del Pd». Si presenta così Sinistra Italiana frutto del tentativo di unione tra da Sel, Futuro a Sinistra e Act.
Il Congresso costituente del partito sarà a dicembre. Stasera dalle 21 la sala civica Marie Curie ospiterà il primo incontro ufficiale della formazione a Modena. Se l’opposizione alla linea del governo Renzi è chiara, a livello cittadino è più giusto parlare di vigilanza. «Al di là del carattere del sindaco - ha sostenuto Francesco Rocco, consigliere Futuro a Sinistra - la barra sinistra da noi c’è. A Modena gli elettori sono ancora di sinistra, come le scelte a livello di città». Interrogati sul punto, i politici hanno riconosciuto che i temi da trattare devono ancora essere declinati con più precisione. Tuttavia, qualche paletto sembra essere già fissato. «L’occupazione in Sant’Eufemia è la febbre di un problema - ha ripreso Rocco - saremo in grado di dare risposte ai cittadini? Pensiamo al piano nazionale della casa. Nella prossima legislatura ci sarà un sorteggio tra avvocati e commercialisti per verificare le convenzioni e gli appalti». «La Maserati e lo sgombero - ha ripreso il coordinatore di Sel Luca De Pietri - sono la dimensione di una tenuta sociale che si sta disfacendo. Ci poniamo in un rapporto dialettico con Gian Carlo Muzzarelli, avanzando una cultura di governo. Cantone ha parlato di fare pulizia del movimento cooperativo? Saremo i primi. Vogliamo fare la nostra storia». I primi banchi di prova per SI saranno le elezioni in alcuni Comuni della provincia. Sinistra Italiana ha già riconosciuto il supporto a Morena Minelli (Pavullo) e Stefano Lugli (Finale).
«Il nostro percorso vuole essere inclusivo e partecipato - ha ripreso Mariella Lioia, coordinatrice Sel - per superare le sigle e coinvolgere le diverse realtà che ruotano intorno al mondo della sinistra e non solo. Supereremo noi stessi in quanto Sel. Non è facile. Sono stati già effettuati tentativi simili. Ora dobbiamo essere bravi a dare una risposta nella società odierna». Le regionali hanno mostrato che quasi due cittadini su tre (il 63%) hanno scelto di non votare. «C’è una frattura - ha ripreso Simone Fana di Agire, costruire, trasformare (Act) - derivante dall’aumento delle diseguaglianze economiche e sociali. Dobbiamo recuperare i valori profondi della sinistra». Chi nicchia è Per me Modena. «Non è detto che siamo dentro - ha spiegato Marco Chincarini - anche se siamo assolutamente interessati». Si scrive SI, ma può voler dire l’opposto. «Al referendum di ottobre saremo tutti uniti per votare no», ha terminato De Pietri.
Gabriele Farina
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